
Ricette con la cannabis: burro, brownie, olio e tè, le quattro basi da sapere
Quattro preparazioni facili da fare in casa, tutte con lo stesso segreto: i cannabinoidi vogliono grasso e l’erba va decarbossilata prima.
Le ricette con la cannabis più facili da fare in casa sono quattro: burro di cannabis, brownie, olio macerato e tè. Il trucco è sempre lo stesso: THC e CBD si sciolgono nei grassi, non nell’acqua, quindi servono burro, ghee, olio o latte, e l’erba va decarbossilata prima, cioè scaldata in forno perché i cannabinoidi si attivino. Sempre più gente usa la marijuana, chi per passione e chi per i benefici che ci trova, e la cucina è uno dei modi migliori per godersela: ecco come partire.
Qualche dritta prima di cominciare
- Chi vuole portare i cannabinoidi in cucina deve puntare sui grassi. Ricordati che composti come THC e CBD sono liposolubili. Quindi il modo più efficace, versatile e sano di mettere la cannabis nei piatti è passare per un infuso in burro, ghee o olio. Il grasso si lega ai cannabinoidi e ne migliora l’assorbimento. E poi burro, ghee e olio in cucina ci sono sempre.
- Qualche appassionato ha iniziato anche a sperimentare con il miele crudo infuso con i cannabinoidi. Il miele crudo di qualità ha le sue proprietà, e c’è chi lo usa soprattutto per allergie e mal di gola. Chi si becca un raffreddore dopo l’altro giura che avere a portata di mano un po’ di «miele di canapa» ti salva la stagione.
- In altri articoli ti abbiamo parlato della decarbossilazione. Ma cos’è, di preciso? È il processo con cui si scalda la cannabis cruda per cambiare la struttura chimica dei cannabinoidi naturali. In pratica trasforma i composti acidi, come THCA e CBDA, nei più noti THC e CBD, che l’organismo assorbe e usa meglio.
C’è però chi sostiene che mangiare marijuana cruda abbia benefici importanti. Esiste un movimento in crescita di appassionati che ogni giorno spremono, frullano o mangiano solo cime di cannabis crude. Secondo loro, la cannabis cruda è un concentrato di antiossidanti, terpeni e clorofilla.
Se sia davvero il modo «più sano» di mangiare cannabis non è chiaro, perché i dati sono pochi. Di certo non sembra che mangiare cime crude di qualità e testate in laboratorio sia «pericoloso», né che possano dare un effetto psicoattivo.
Ricette con la cannabis
Burro di cannabis
Sembra roba da esperti, ma fare il burro di cannabis non è affatto difficile. La preparazione è semplice e la fai tranquillamente in casa.
Il bello del burro di cannabis è che ti apre a mille piatti della cucina cannabica.
Ti servono circa 450 g di burro (o margarina, o il grasso che usi per cucinare) e circa 14 g di erba già decarbossilata e tritata. Sciogli il burro in padella e aggiungi l’erba. Lascia cuocere a fuoco basso finché il burro non prende un colore verdognolo. Filtra con un colino e fai raffreddare in frigo. Ecco il tuo burro alla marijuana personale, da usare dove vuoi: dalle ricette dolci a quelle salate, non ci sono limiti.
Brownie alla marijuana
Li conosciamo tutti, sono un mito: per chi ama il cioccolato e la cannabis è la ricetta base da provare almeno una volta.
Per farli nel modo più facile possibile, prendi un preparato per brownie in scatola della tua marca preferita. Ovviamente ti serve anche l’erba, già decarbossilata. Per questi brownie consigliamo da 4 a 18 grammi di marijuana: se non hai esperienza con gli edibili, stai sul minimo e mangiane un pezzetto alla volta.
Scalda in padella la quantità di olio indicata sulla scatola e aggiungi l’erba. Lasciala cuocere nell’olio a fuoco basso o medio per una trentina di minuti.
Poi filtra l’erba e versa l’olio nell’impasto. A questo punto segui le istruzioni della scatola e il gioco è fatto: brownie alla marijuana da leccarsi i baffi.
Olio di cannabis
Ricette per fare l’olio di cannabis ce ne sono a bizzeffe, ma questa è semplice: niente cottura, solo un po’ di pazienza ed erba di qualità.

Allora, come si fa l’olio di cannabis? Ecco il passo passo:
- lava l’erba in acqua calda per pulirla e poi decarbossilala in forno (l’acqua calda non basta per decarbossilare).
- prepara un barattolo di vetro abbastanza grande per l’olio che vuoi fare.
- versaci l’olio extravergine d’oliva che preferisci, o quello che secondo te si sposa meglio con l’erba che hai scelto. Ricorda che può essere ricca di CBD, ricca di THC o tutte e due le cose.
- metti dentro circa 20-25 g di erba secca, conciata, decarbossilata e non tritata.
- lascia macerare al buio e all’asciutto per un paio di settimane, mescolando ogni tanto perché l’erba rilasci i suoi principi.
- passato questo tempo, l’olio è pronto da usare.
- non togliere l’erba dal barattolo.
- se il risultato è troppo forte, travasa il contenuto in un altro barattolo di vetro e aggiungi un quarto di olio extravergine in più per ammorbidire l’effetto. Agita bene e lascia riposare un paio di giorni al buio perché si amalgami alla perfezione.
- ecco pronto il tuo olio di cannabis, da usare sotto la lingua, sulla pelle o come integratore negli alimenti.
Olio di cannabis: per cosa viene usato
- Dolori muscolari e artrite
Alcuni studi suggeriscono che possa aiutare con il dolore cronico e l’artrite.
- Ansia
Alcuni pazienti riferiscono che il THC ha un effetto rilassante sul sistema nervoso e li aiuta a tenere a bada l’ansia.
- Nausea e vomito
La cannabis viene usata da decenni contro la nausea e il vomito da chemioterapia e da altre condizioni mediche.
- Epilessia
Alcuni studi suggeriscono che la cannabis possa ridurre le crisi nei pazienti con epilessia.
- Glaucoma
Il THC e altri cannabinoidi possono abbassare la pressione oculare per qualche ora, ma non sostituiscono la terapia per il glaucoma.
Tè alla cannabis
Se parliamo di preparazioni cannabiche con un effetto diverso da quello della canna, le tisane sono un’ottima scelta per chi cerca soprattutto il lato terapeutico.
Chi lo beve racconta di un rilassamento profondo, sia nel corpo sia nella testa. Occhio però: con cime decarbossilate e burro resta un edibile, ci mette a salire e può picchiare. Qui ti spieghiamo come si prepara il tè di marijuana, e il bello è che puoi farlo anche con le foglie: viene buonissimo lo stesso.
Per questa bevanda servono 1 g di cime decarbossilate per bicchiere, oppure 2 g se usi le foglie al posto delle cime. Se usi le foglie, puoi aggiungere qualche cima per un sapore molto più intenso. Ti serve anche del burro, più o meno un cucchiaino per bicchiere, perché, come abbiamo visto, l’acqua non scioglie i cannabinoidi. Al posto del burro puoi usare il latte, un dito per bicchiere d’acqua, ma col burro l’effetto è più forte.

Come fare il tè alla cannabis, passo passo:
- Prima di tutto sbriciola bene le foglie o le cime, più fini possibile. Quando sono belle tritate, aggiungi il burro e mescolalo bene con l’erba secca. Se usi il latte, lo metti nel pentolino insieme alle cime.
- Quando è tutto ben amalgamato, metti l’acqua a bollire: 1,5 bicchieri d’acqua per ogni bicchiere che vuoi bere. L’erba si aggiunge solo quando l’acqua bolle davvero, e appena la butti dentro abbassi il fuoco al minimo.
- Mescola parecchio a fuoco basso per 30 minuti, finché il burro non è sciolto del tutto e si è unito all’acqua. Mescola piano ma senza mai fermarti.
- Quando non vedi più nemmeno la schiuma del burro, è pronto: passalo al colino e versalo nel bicchiere.
L’ideale è berlo subito, senza farlo raffreddare, perché quando la temperatura scende il burro si separa dall’acqua. Se l’hai fatto col latte puoi lasciarlo riposare a temperatura ambiente, perché il latte, che è già liquido, non si rapprende come il burro.
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