Tè alla marijuana: come si fa con le foglie e cosa aspettarti davvero
CONSUMO

Tè alla marijuana: come si fa con le foglie e cosa aspettarti davvero

Foglie, acqua calda e un po’ di grasso: la ricetta del tè alla cannabis, a cosa servono le foglie e tre ricette per chi vuole di più.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Come si fa il tè alla marijuana?

Il tè alla marijuana si fa lasciando in infusione le foglie di cannabis in acqua calda per circa mezz’ora, poi si filtra e si beve subito. Non dà la botta di una canna: le foglie hanno molti meno cannabinoidi delle cime, e il THC si scioglie nei grassi, non nell’acqua, per questo molti ci aggiungono burro o latte intero. Alcuni gli attribuiscono qualche possibile beneficio, ma gli effetti restano limitati.

Il tè alla cannabis passo per passo:

  1. Prendi le foglie: vanno bene fresche o secche (meglio se prima le decarbossili in forno, così i cannabinoidi si attivano). Se vuoi evitare effetti psicoattivi, usa foglie di varietà ricche di CBD (cannabidiolo) o povere di THC (tetraidrocannabinolo).
  2. Sminuzza le foglie: tagliale a pezzetti per facilitare l’infusione.
  3. Scalda l’acqua: portala a bollore in un pentolino.
  4. Aggiungi le foglie all’acqua calda: quando bolle, butta dentro le foglie e abbassa la fiamma, che sobbolla piano.
  5. Infusione: lascia le foglie in infusione nell’acqua calda per circa 30 minuti.
  6. Filtra il tè: finita l’infusione, filtralo per togliere le foglie e avere solo il liquido.

L’ideale è berlo subito. Siccome i cannabinoidi si sciolgono nei grassi e non nell’acqua, in tanti ci aggiungono un po’ di burro o di latte intero; se usi il burro, bevilo caldo, perché raffreddandosi il grasso si separa dall’acqua. Con il latte, invece, puoi lasciarlo riposare a temperatura ambiente.

Bevande alla cannabis

A cosa servono le foglie di marijuana?

Le foglie di marijuana hanno diversi usi, ma il loro contenuto di cannabinoidi, come THC (tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo), è molto più basso di quello delle cime. Detto questo, si possono sfruttare in vari modi:

  1. Infusi: con le foglie si fa il tè alla marijuana, che secondo chi lo beve può avere un effetto rilassante e, in alcuni casi, qualche proprietà terapeutica grazie ai cannabinoidi.
  2. Cibi e bevande: c’è chi mette le foglie nelle ricette, in frullati, insalate o prodotti da forno, tenendo conto che il sapore può essere forte e terroso.
  3. Estratti e oli: anche se di cannabinoidi ce ne sono pochi, dalle foglie si possono comunque estrarre piccole quantità di CBD o di altri componenti utili, da mettere poi in oli o prodotti per il benessere.
  4. Concime organico: le foglie si possono usare come concime per altre piante, perché contengono nutrienti che arricchiscono il terreno.
  5. Arte e fai-da-te: a volte le foglie secche si usano per lavoretti creativi e decorazioni.

Tieni presente che usare le foglie per sballarsi o per scopi terapeutici dà effetti molto limitati, proprio perché hanno pochi cannabinoidi. La concentrazione più alta sta nelle cime, ed è per quelle che si va quando si cercano effetti psicoattivi o terapeutici.

Burro alla cannabis fatto in casa

Ricette con la cannabis

Burro alla cannabis

Fare il burro alla cannabis sembra roba da esperti, ma ti assicuriamo che non è così. La preparazione è semplice e la puoi fare a casa.

Il bello del cannabutter è che ti serve per mille ricette della cucina cannabica.

Ti servono circa 450 g di burro (o margarina, o il grasso che usi per cucinare) e circa 14 g di erba decarbossilata e tritata. Sciogli il burro in padella e aggiungi l’erba. Lascia cuocere a fuoco basso finché il burro prende un colore verdognolo. Filtra con un colino e mettilo a raffreddare in frigo. Ed ecco il tuo burro alla cannabis, pronto per qualsiasi piatto: dalle ricette dolci a quelle salate, non ci sono limiti.

Brownie alla marijuana

Ne abbiamo sentito parlare tutti: per chi ama cioccolato e cannabis è la ricetta base, quella da fare almeno una volta.

Per farli nel modo più facile possibile, prenditi un preparato per brownie della marca che preferisci. Ovviamente ti serve anche l’erba, già decarbossilata. Per questi brownie consigliamo da 4 a 18 grammi di marijuana (se sei alle prime armi con gli edibili, resta sulla dose più bassa).

Poi scalda la quantità d’olio indicata sulla confezione e aggiungi l’erba in padella. Olio ed erba devono cuocere a fuoco basso o medio per circa 30 minuti.

Filtra l’erba e aggiungi l’olio all’impasto. Poi segui le istruzioni sulla confezione e avrai i tuoi brownie alla marijuana.

Brownie alla marijuana

Olio di cannabis

Le ricette per fare l’ olio di cannabis sono tantissime, ma questa è semplice: niente preparazioni complicate, solo un po’ di pazienza ed erba di qualità.

Allora, come si fa l’olio di cannabis? Ecco il passo per passo:

  • lava l’erba in acqua calda per pulirla e poi decarbossilala in forno (l’acqua calda non basta a decarbossilare).
  • prepara un barattolo di vetro grande abbastanza per l’olio che vuoi fare.
  • versa nel barattolo l’olio extravergine d’oliva che preferisci, o quello che secondo te si sposa meglio con l’erba che hai scelto. Ricorda che può essere ricca di CBD, ricca di THC o tutte e due.
  • aggiungi circa 20-25 g di erba secca, conciata e non tritata.
  • lasciala macerare in un posto buio e asciutto per un paio di settimane, girando ogni tanto perché l’erba rilasci i suoi componenti.
  • passato questo tempo è pronto da usare.
  • non togliere l’erba dal barattolo.
  • se viene troppo forte, travasa tutto in un altro barattolo di vetro e aggiungi un quarto di olio extravergine d’oliva per ammorbidire l’effetto. Agita bene e lascia riposare un paio di giorni al buio perché si amalgami.
  • il tuo olio di cannabis è pronto per l’uso sublinguale, topico o come integratore alimentare.

Olio di cannabis: per cosa viene usato

  • Dolori muscolari e artrite
    Viene spesso usato per il dolore cronico e l’artrite, e alcuni pazienti riferiscono che li aiuta più di altri farmaci tradizionali.
  • Ansia
    Alcuni studi suggeriscono che il THC possa avere un effetto rilassante sul sistema nervoso e aiutare a ridurre l’ansia.
  • Nausea e vomito
    La cannabis si usa da decenni contro la nausea e il vomito causati dalla chemioterapia e da altre condizioni mediche.
  • Epilessia
    Alcuni studi hanno suggerito che la cannabis possa ridurre le crisi in certi pazienti con epilessia.
  • Glaucoma
    Alcuni studi suggeriscono che il THC e altri cannabinoidi possano abbassare la pressione intraoculare.