Tipi di marijuana: quanti sono e come riconoscerli
COLTIVAZIONE

Tipi di marijuana: quanti sono e come riconoscerli

Guida ai tipi di marijuana (sativa, indica e ruderalis) con le differenze di aspetto ed effetti, pensata per chi coltiva o consuma, anche dentro il REPROCANN, il registro argentino della cannabis terapeutica.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

I tipi principali di marijuana sono tre: sativa, indica e ruderalis, ognuno con la sua genetica e i suoi effetti. La sativa è più alta, ha una fioritura lunga e un effetto che dà energia; l’indica è più bassa, fiorisce in fretta e rilassa.

Tipi di marijuana:

Di marijuana ce ne sono vari tipi, che si distinguono soprattutto per genetica e composizione chimica. I due principali sono la Cannabis sativa e la Cannabis indica, ognuna con caratteristiche ed effetti suoi.

  1. Cannabis sativa: è una varietà che di solito si presenta più alta e slanciata, con foglie lunghe e strette. Le piante di sativa crescono di più in altezza e ci mettono più tempo a fiorire rispetto alle indica. L’effetto della sativa di solito è stimolante e dà energia, con un umore più euforico e creativo. Alcune genetiche sativa sono famose perché aumentano creatività e concentrazione.
  2. Cannabis indica: l’indica invece tende a essere più bassa e robusta, con foglie più larghe. Le piante di indica crescono più in fretta e fioriscono in meno tempo rispetto alle sativa. L’effetto delle indica di solito è più rilassante e sedativo, con una sensazione di calma e relax. In tanti usano genetiche indica per alleviare stress, ansia e insonnia.

Oltre a sativa e indica, c’è una terza categoria: la Cannabis ruderalis. È meno comune e si riconosce dalla statura bassa e dalla poca concentrazione di cannabinoidi psicoattivi.

Tieni presente che dentro ogni tipo di marijuana ci sono tantissime genetiche con profili diversi di cannabinoidi e terpeni, e quindi una marea di effetti e sapori diversi. Tra le più famose ci sono nomi come «Blue Dream», «OG Kush», «White Widow», «Purple Haze» e altre.

Sativa o indica: che differenza c’è?

Indica:

Le indica sono cespugli piuttosto massicci, con foglie spesse e verde scuro che aiutano ad assorbire la luce. In più:

  • Fioriscono prima e fanno più cime, di solito dense, che tendono a crescere attaccate in grappoli o gruppi fitti intorno ai nodi del fusto e dei rami, con spazi piuttosto corti tra un gruppo e l’altro (i cosiddetti internodi).
  • Visto che vengono da posti con climi duri, reggono bene gli sbalzi di temperatura. Sono perfette se hai poco tempo per coltivare, perché la produzione di cime è alta.
  • Le indica sono varietà a fioritura più rapida: da 45 a 60 giorni.
  • Quando parte la fioritura, questi tipi di marijuana guadagnano altezza molto in fretta, ma non dovrebbero sfuggirti di mano.
  • Puoi aspettarti che durante la fioritura l’altezza raggiunta in vegetativa aumenti del 50-100%.

Sativa:

Una pianta di sativa di solito cresce in altezza e, visto che le sue foglie sono sottili e verde chiaro, produce meno clorofilla, quindi ha bisogno di tanta luce. In più si riconosce da questo:

  • Le sue cime sono ariose invece che compatte, e di solito più grandi di quelle dell’indica, perché si distribuiscono lungo i rami invece di raggrupparsi intorno ai nodi. Da secche pesano meno di quelle dell’indica, perché sono meno dense. È anche un tipo di marijuana con cime dall’odore meno forte, sia mentre la pianta cresce sia dopo l’essiccazione.
  • Viene da zone calde. La differenza tra sativa e indica è che queste piante hanno una fioritura più lunga e per crescere al massimo hanno bisogno di temperature alte e umide.
  • Hanno bisogno di meno tempo di crescita vegetativa prima della fioritura, quindi alla fine il tempo totale delle sativa è quasi lo stesso delle indica.
  • Possono allungarsi molto in fretta quando parte la fioritura e continuano a crescere in altezza per tutta la fase di fioritura.
  • Di solito le sativa aumentano del 200-300% (o anche di più) l’altezza raggiunta in vegetativa durante la fioritura.

Da dove vengono l’indica e la sativa

Le due sottospecie di marijuana sono adattamenti a climi diversi: la cannabis sativa viene dalle foreste delle zone equatoriali di paesi come Thailandia, Cambogia, Giamaica, Colombia e Messico, tra gli altri, dove le ore di sole sono di più e la luce non cambia durante l’anno.

La cannabis indica, invece, viene dalla zona dell’Hindu Kush, una grande catena montuosa di oltre 800 chilometri tra Afghanistan, Pakistan, nord dell’India e fino alla Cina, dove il clima è piuttosto freddo.

Che botta dà la sativa e che botta dà l’indica?

L’effetto dell’indica e quello della sativa sono diversi. È una cosa che può essere difficile da capire, soprattutto per chi non ha mai provato sostanze psicoattive. Comunque, questi sono gli effetti di questi tipi di marijuana.

Che effetti dà la sativa?

Le cime di sativa danno una salita più energica, euforica e creativa, di quelle che ti fanno ridere di tutto, anche quando non c’è niente da ridere. La sativa è perfetta per stare in compagnia, con la sicurezza che non manderà tutti a letto.

E così come le diverse sativa possono lasciarti in balia delle risate, può anche prenderti una voglia matta di fare qualcosa, qualsiasi cosa. C’è chi è più sportivo e gli viene voglia di andare a correre o ad allenarsi. Gli artisti si mettono a creare, i musicisti a suonare, chi ha l’orto a coltivare e così via. L’ispirazione che ti dà la sativa si sfoga in quello che hai più a portata di mano.

Che effetti dà l’indica?

La grande differenza tra indica e sativa è che le cime di indica hanno più CBD e meno THC delle sativa e danno quella che molti chiamano «fattanza da divano». Sono perfette per buttarsi sulla PlayStation o per una maratona di qualche serie (meglio una che non richieda troppa concentrazione).

L’indica rilassa e altera i sensi, soprattutto tatto, udito e gusto. A dosi alte fa venire sonno. Per questo è uno dei tipi di cannabis ideali per una serata senza programmi, da passare a casa in un posto da cui sai che non ti muoverai.

Ognuno ha aspettative diverse quando coltiva e consuma. Per essere sicuro che i risultati siano quelli che cerchi, ti consigliamo di informarti bene sulle diverse genetiche e su come farle crescere e fiorire.