
Che erba scegliere per allenarsi: varietà per il prima e il dopo
Sativa leggere per la carica, CBD per il recupero e, durante, meglio di no: le genetiche che si usano intorno all’allenamento, con le cautele.
Per l’allenamento non va bene un’erba qualsiasi: chi la usa sceglie una sativa leggera prima, per la carica, e una genetica ricca di CBD dopo, per rilassarsi; durante, la scelta più prudente è non consumare niente. Sempre a dosi basse, e sapendo che la ricerca sugli effetti sullo sport è ancora poca. L’uso dei vari tipi di marijuana nel mondo dello sport e dell’attività fisica si è fatto strada negli ultimi anni, ma non tutte le varietà sono uguali per effetti e benefici.
Se vuoi scegliere l’erba giusta per rendere di più, recuperare meglio o semplicemente goderti di più l’allenamento, devi capire come genetiche e cannabinoidi diversi possono influire sull’attività fisica.
Qui vediamo quali tipi di marijuana sono più adatti per allenarsi, guardando al tipo di varietà, al contenuto di THC e CBD e a come questi composti possono incidere su prestazioni, motivazione e recupero.

Che tu cerchi una spinta di energia, sollievo dai dolori muscolari o più concentrazione, conoscere l’erba giusta può aiutarti a tirare fuori di più dall’allenamento e a stare meglio in generale.
Fumare erba e allenarsi
Nel mondo dello sport il consumo di cannabis sta guadagnando spazio e accettazione, con parecchi atleti di alto livello che ne difendono i benefici. Dai maratoneti ai sollevatori di pesi, alcuni contano sulla cannabis per concentrarsi meglio e godersi di più allenamenti e gare.
Questo però non vuol dire farsi un cannone prima di correre: si parla di dosi moderate, usate per migliorare la concentrazione e l’esperienza.
Atleti famosi che difendono la cannabis
Sempre più atleti famosi si schierano a favore dell’erba. Un esempio è Chris Barnicle, maratoneta di Los Angeles, che su Twitter si è autodefinito «il fattone più veloce del mondo» e promuove la cannabis come parte di uno stile di vita sano.
Nel basket, giocatori NBA come Jason Williams e Lamar Odom hanno difeso pubblicamente i benefici della cannabis nello sport.
Questi atleti non attribuiscono tutto il loro successo all’erba, ma molti dicono che certe varietà possono avere un effetto positivo su prestazioni e recupero. Qui non entriamo nella spiegazione scientifica, e la ricerca su questo è ancora limitata: il fatto che tanti sportivi la difendano fa pensare che qualcosa ci sia, ma non è una prova.
Fumare erba fa bene all’allenamento?
L’interesse degli sportivi per la cannabis si basa su alcuni possibili motivi:
- Più concentrazione: alcuni atleti trovano che una dose moderata li aiuti a restare più focalizzati durante l’esercizio e a concentrarsi meglio sulla prestazione.
- Più gusto nell’allenarsi: la cannabis può rendere l’attività fisica più piacevole, meno un dovere e più un divertimento.
- Recupero muscolare: c’è chi sostiene che la cannabis aiuti il recupero riducendo dolore e infiammazione dopo l’allenamento.
Cosa succede se fumo e faccio sport: precauzioni da sapere
Anche se la cannabis può dare qualche vantaggio, va usata con la testa. Non a tutti gli sportivi migliora la prestazione, e gli effetti cambiano a seconda della varietà e della dose.
In più, le regole sull’uso di cannabis nello sport cambiano da disciplina a disciplina, quindi informati bene sulle norme della tua.
Riassumendo: la cannabis nello sport sta guadagnando accettazione, con sempre più atleti che ne raccontano i possibili benefici. Se pensi di inserirla nei tuoi allenamenti o nel recupero, vale la pena informarti e capire come può incidere sulla tua prestazione e sul tuo benessere.
Le migliori varietà di cannabis per lo sport
Scegliere la varietà giusta può fare una bella differenza nella tua routine, prima o dopo l’allenamento. Ogni fase può andare d’accordo con genetiche diverse, e prendere quella giusta può aiutarti con prestazione, concentrazione e recupero. Ecco una guida alle varietà più adatte a ogni momento. Le percentuali di THC e CBD sono quelle dichiarate dalle banche semi.

Prima dell’allenamento
Prima di cominciare conviene scegliere varietà che ti diano concentrazione ed energia, senza effetti che ti rovinino la prestazione. Cerca genetiche con un effetto stimolante ed euforico e un THC moderato.
1. Super Silver Haze (Zamnesia Seeds)
La Super Silver Haze è una varietà a predominanza sativa, nata dall’incrocio tra Haze, Skunk e Northern Lights. Ha un sapore dolce e speziato e un effetto di testa equilibrato, che mette voglia di fare e tiene svegli. Con un 20 % di THC e un 3 % di CBD dichiarati, va bene per prepararti all’allenamento. Secondo chi la usa, bastano un paio di tiri per sentire la spinta di energia senza andare fuori di testa.
2. Durban Poison (Dutch Passion)
La Durban Poison è una sativa pura che cresce alta e dà cime energizzanti, con un sapore di liquirizia e spezie. Con un THC moderato, sul 14 % dichiarato, regala una botta positiva e lunga che non ti toglie la carica e la concentrazione per iniziare l’allenamento.
3. Jack Herer Automatic (Zamnesia Seeds)
La Jack Herer Automatic è un’autofiorente facile da coltivare, con cime dal sapore morbido e speziato. Dà una botta di testa potente e rapida, ideale per preparare mente e corpo all’attività fisica. È un classico che resiste perché mette voglia di fare e ispira.
Durante l’allenamento: meglio di no
Mentre ti alleni la scelta più prudente è non consumare: il THC rallenta riflessi e coordinazione, e con pesi, bici o corsa il rischio di farti male sale. Le varietà bilanciate tra THC e CBD qui sotto vengono spesso proposte per questa fase perché non sedano e non mettono fame chimica; se vuoi provarle, tienile lontane da carichi pesanti e sport di contatto.
1. CBD Lemon Potion Auto (Barney's Farm)
La CBD Lemon Potion Auto è ricca di CBD e, secondo il breeder, ha circa il 10 % di THC. Ha sapori agrumati e speziati, e il CBD ne smorza la botta: è una genetica che non ti inchioda. Più adatta a una pausa lunga che al cuore della sessione.
2. Dance World (Royal Queen Seeds)
La Dance World è nota per l’equilibrio tra THC e CBD: il breeder dichiara un 12 % di THC e un 11 % di CBD. Ha un effetto stimolante ed euforico che, secondo chi la usa, tiene su concentrazione e buon umore; ma l’euforia sotto sforzo non è sempre una buona idea, quindi vacci piano.
3. Bubblegum (Zamnesia Seeds)
La Bubblegum è una sativa dominante con un THC dichiarato del 19 % e un 3 % di CBD. Unisce euforia e relax, con un’energia costante e un filo di ispirazione. Il sapore dolce e terroso è un bonus, ma con quel THC, mentre ti alleni, è roba da evitare.
Dopo l’allenamento
Dopo una sessione tosta conviene scegliere varietà che aiutino a rilassarsi e a recuperare. Quelle ricche di CBD sono le più indicate in questa fase.
1. CBD Fix Automatic (Zamnesia Seeds)
La CBD Fix Automatic ha un CBD alto, intorno al 20 % dichiarato, ed è perfetta per sciogliere la tensione dopo l’allenamento. Sapore di pino e aroma agrumato, nessuna euforia: un recupero tranquillo. In più si coltiva facilmente, quindi è una scelta comoda per il post-allenamento.
2. Atlant CBD (VIP Seeds)
La Atlant CBD è un’ibrida a dominanza sativa che dà i benefici del CBD con un effetto psicoattivo minimo o nullo. È perfetta per rilassarti e sfruttare il cannabidiolo nel recupero dopo l’allenamento.
3. CBDV Auto (Kannabia)
La CBDV Auto è nota per il suo contenuto di cannabidivarina (CBDV), un cannabinoide che si sta studiando, anche se sugli sportivi la ricerca è ancora agli inizi. Sapori terrosi ed effetto lucido: si presta al dopo allenamento, per ricaricare le energie e restare in uno stato di benessere durante la giornata.
In conclusione, scegliere la varietà giusta può cambiare parecchio la tua esperienza sportiva. Dalla preparazione al recupero, ogni fase va d’accordo con genetiche diverse: tienine conto, parti da dosi basse e ascolta il tuo corpo.
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