
Vestiti in canapa: perché conviene comprarli e tenerli per anni
Durano tanto, respirano, puzzano meno e pesano poco sull’ambiente: perché un capo in canapa costa di più ma alla lunga ripaga.
I vestiti in canapa sono un investimento che ripaga nel tempo perché la fibra è tra le più resistenti in natura: i capi durano anni, respirano, trattengono meno gli odori e si producono con meno pesticidi e fertilizzanti di altre fibre. E mentre l’industria della cannabis vive un boom nei mercati legali di sempre più paesi, per usi medici e ricreativi, i suoi derivati stanno rivoluzionando settori interi, moda compresa.
Tra questi derivati c’è la canapa, una varietà della pianta di cannabis che sta decollando alla grande. A differenza di altre varietà, la canapa non ha proprietà psicoattive, ma la sua fibra è molto apprezzata nel tessile. Ci accompagna da millenni, grazie a qualità sartoriali che molti considerano superiori perfino al cotone.

Cos’è la canapa?
La canapa industriale, una variante botanica della cannabis, contiene livelli minimi di THC, e per questo in molti paesi si può usare per fabbricare un sacco di prodotti. Oggi sul mercato trovi derivati della canapa di ogni tipo, dal cibo ai tessuti. Il tessuto di canapa, ricavato dai fusti della pianta, ha una storia lunga migliaia di anni in Asia e in Medio Oriente.
Per fare i vestiti si usa lo strato esterno dei fusti, da cui si ricavano fibre simili a corde. Queste fibre vengono staccate e lavorate fino a diventare filo, che poi si tesse per fare la stoffa.
A fine lavorazione, i capi in canapa hanno una consistenza simile al cotone, e sono un’opzione resistente e versatile per tanti usi tessili.
Come aiutano i vestiti in canapa la sostenibilità?
Le aziende che guidano il nuovo business della canapa stanno dettando tendenza nel tessile. Una di queste è Hemp Textiles, divisione del gruppo canadese Flora Growth Corp, nota anche per farmaci, alimenti e cosmetici a base di cannabis. Con coltivazioni di cannabis terapeutica a Santander, in Colombia, l’azienda si è lanciata nei tessuti di canapa.
All’epoca dovevano importare i tessuti, perché in diversi paesi mancano coltivazioni locali, ma Hemp Textiles aveva già in programma di portare la produzione altrove. Nicolás Vásquez, il manager dell’azienda, raccontava che avevano avviato la confezione a Bogotá, partendo dal loungewear, cioè i vestiti da casa. La collezione, col marchio Stardog Loungewear, è piaciuta soprattutto ai consumatori statunitensi, noti per essere disposti a spendere per capi di qualità.
Il caso dei vestiti in canapa in Colombia
Con l’obiettivo di arrivare a un milione di dollari di vendite nel primo anno, l’azienda stava adattando le coltivazioni di canapa al contesto colombiano per avere una filiera completa. Intanto, all’epoca, il mercato dei vestiti da casa negli Stati Uniti cresceva del 25%, mentre le vendite di abbigliamento in generale erano crollate del 50%.
L’interesse per la canapa non riguarda solo i piccoli marchi emergenti: anche i big se ne sono accorti. Levi’s, per esempio, ha lanciato una linea con un tessuto chiamato cottonized hemp, la canapa «cotonizzata», ancora più morbida.
Nike ha messo in risalto l’assorbenza e la resistenza superiori della canapa in prodotti come le sneaker, mentre Giorgio Armani ne ha lodato la consistenza morbida e flessibile. Perfino H&M ha lanciato una collezione con fibra naturale ricavata dagli scarti del raccolto di canapa.
Che vantaggi hai a indossare vestiti in canapa?
Resistenza naturale ai parassiti
La canapa è una risorsa botanica con proprietà repellenti naturali contro insetti e parassiti. Per questo è perfetta per chi cerca prodotti senza pesticidi né sostanze chimiche nocive. Il suo strato esterno, particolarmente resistente, è proprio la parte che si usa per i tessuti.
Durata eccezionale
La canapa è considerata una delle fibre vegetali più resistenti sul mercato, e i tessuti che ne derivano durano tantissimo. Secondo chi la produce è fino a quattro volte più resistente di altre fibre naturali, quindi regge più pressione e tensione. Per esempio, se ti serve una corda robusta e duratura fatta con materiali naturali, la canapa è la scelta giusta.
Resistenza alla muffa e lunga vita
Le fibre di canapa sono famose per resistere bene alla muffa, e per questo durano più di altre fibre naturali. Robuste e tenaci, si rovinano e si strappano meno, quindi qualsiasi progetto in tessuto di canapa ti durerà di più.
Natura 100% organica
La canapa è una varietà di cannabis, una pianta che si coltiva in modo naturale. Con un contenuto di THC dello 0,3% o meno, la soglia legale in vari paesi, è un’alternativa naturale per chi preferisce materiali senza sostanze chimiche né additivi. Se cerchi prodotti ecologici e sostenibili, la canapa fa per te.
Assorbe e fa respirare la pelle
I vestiti in canapa assorbono molto bene l’umidità, e per questo sono perfetti per capi traspiranti. Una volta lavorata, la canapa ha una mano simile al cotone, quindi è comoda e fresca da indossare.

Niente cattivi odori
I vestiti in canapa sono una soluzione naturale contro i cattivi odori. Visto che respirano e assorbono bene, tendono a trattenere meno la puzza, e per questo sono ottimi per l’abbigliamento.
Siccome resistono allo sporco e al sudore, i tessuti in canapa restano freschi più a lungo e vanno lavati meno spesso. Questo non solo li rende più facili da curare, ma riduce anche l’impatto ambientale, perché usi meno la lavatrice, che consuma parecchia energia e acqua.
Sostenibile e rinnovabile
Per fare tessuti la canapa è un’opzione molto sostenibile e rinnovabile. È una pianta naturale e facile da coltivare, quindi è un’alternativa ecologica ai materiali sintetici.
La sua coltivazione richiede meno pesticidi e fertilizzanti di altre piante tessili, e questo riduce l’impatto ambientale. In più è molto rinnovabile e cresce in climi diversi, quindi permette una produzione costante e abbondante di tessuto per sostituire materiali non rinnovabili.
Proprietà antimicrobiche
Il filo di canapa porta vantaggi in più per la salute e l’ambiente grazie alle sue proprietà antimicrobiche. I metaboliti secondari presenti nella canapa aiutano a frenare la crescita dei batteri, e il tessuto resta più igienico.
Con l’attenzione sempre più alta verso i batteri, un tessuto con proprietà antibatteriche e antimicrobiche come la canapa è una scelta furba per vestiti che restano sani e freschi.
Impatto ambientale minimo
Produrre tessuto di canapa ha un impatto ambientale più basso rispetto ad altri materiali tessili. Dalla coltivazione al prodotto finito, la canapa richiede meno risorse e meno lavoro, quindi lascia un’impronta ecologica più leggera. E questa efficienza aiuta a preservare le risorse naturali e la salute dell’ambiente nel lungo periodo.
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