
Vodka alla cannabis: come farla in casa, anche con il miele
Infusione a bagnomaria sotto i 60 °C o miele alla cannabis: due ricette facili, più cosa sapere prima di mischiare alcol ed erba.
La vodka alla cannabis si fa lasciando in infusione erba secca e decarbossilata nella vodka, a bagnomaria, per 2-3 ore senza superare i 60 °C, oppure mescolando la vodka con miele alla cannabis fatto con olio di cocco. Sono due metodi facili, e la ricetta funziona anche con altri distillati. La cannabis in cucina ormai la si usa dappertutto: dai dolci come i brownie o i biscotti ai piatti salati, fino al caffè, e ognuno la prova come gli piace.
Una delle strade sono le bevande alcoliche, e in particolare la vodka. Ma come si fa la vodka con la cannabis? Fare la «vodkanabis» è facilissimo.
Qui ti raccontiamo due modi parecchio semplici per farla. E ricordati che la ricetta va bene con qualsiasi altro alcolico.
La ricetta con la vodka
Primo metodo per fare la vodka alla cannabis
Questo primo metodo è semplice, senza sbatti: si tratta solo di lasciare la cannabis in infusione nella vodka per un paio d’ore. Però devi tenere d’occhio la temperatura per tutto il tempo, perché l’alcol comincia a evaporare intorno agli 80 °C. Per questo la cosa migliore è tenere il fuoco basso.

Ingredienti della vodka alla cannabis
- 250 ml di vodka (sui 40°; va bene anche un altro distillato di gradazione simile)
- 1-3 g di cime secche e decarbossilate
- Attrezzatura
- Sacchetto in rete di nylon da 200 micron
- Bagnomaria
- Termometro
Passo per passo: come si prepara la vodka alla cannabis
Per prima cosa metti il bagnomaria sul fuoco bassissimo e intanto prepara tutti gli ingredienti, così li hai a portata di mano.
Poi trita l’erba a grana media e chiudila nel sacchetto a rete, facendo un fagottino. Se vuoi che la vodka abbia effetto psicoattivo, l’erba deve essere secca e decarbossilata. La cannabis fresca, non decarbossilata, non dà alla vodka lo stesso effetto: le regala solo un bel colore e un profilo aromatico.
Poi versa la vodka nel bagnomaria e aggiungi il fagottino di cannabis. Lascia in infusione per 2 o 3 ore e, con un termometro da cucina, controlla che la vodka non superi i 60 °C. Se vuoi un prodotto più concentrato, puoi lasciarla sul fuoco più a lungo, ma rischi di far evaporare una parte dell’alcol.
Alla fine togli la cannabis dalla vodka e versa il liquore in un contenitore di vetro. Non chiuderlo subito: lascialo raffreddare prima di tappare, e conservalo in un posto fresco e buio. Se lo vuoi più limpido, filtra la vodka con un filtro da caffè.
Secondo metodo per fare la vodka alla marijuana
Anche con questo secondo metodo ti viene una vodka alla marijuana buonissima, con note di miele da paura, perché stavolta usiamo il miele alla cannabis per darle un tocco diverso.
Per fare il miele devi prima estrarre cannabinoidi e terpeni dalla pianta. Per farlo ti serve l’olio di cocco, che poi mescoli al miele. Ricordati di fare tutto a temperatura bassa, soprattutto l’estrazione, per non bruciare i cannabinoidi.
Ti avvisiamo: con questo metodo il risultato è molto meno omogeneo e possono restare delle goccioline di grasso di cocco a galla.

Ingredienti per la vodka alla cannabis e miele
- 2 g di cime secche e decarbossilate
- 150 g di miele
- ¼ di tazza di olio di cocco
- 500 ml di vodka
- Attrezzatura
- 1 barattolo di vetro
- Pentola con acqua bollente (bagnomaria)
- Termometro
- Frullatore
- Garza
Istruzioni per la vodka alla cannabis e miele
Comincia dal miele alla cannabis. Trita la cannabis decarbossilata a grana media e mettila in un barattolo di vetro con l’olio di cocco. Se vuoi che il miele abbia effetto psicoattivo, la cannabis deve essere decarbossilata, altrimenti non succede niente.
Poi chiudi il barattolo e mettilo a bagnomaria. Lascialo sul fuoco basso per circa due ore, così la cannabis passa nell’olio.
Finita l’estrazione, filtra l’olio con la garza per togliere i resti delle cime. Ricordati di strizzare bene il telo per tirare fuori tutto il liquido.
Mescola l’olio con il miele, aggiungi la vodka e mescola finché è tutto ben amalgamato. Poi versa la vodka in una bottiglia, chiudila e goditela quando vuoi.
Bevande alla cannabis: a cosa stare attento?
Anche se non sembra, mischiare alcol e cannabis è una cosa che fanno in tanti. Ma devi sapere, ed è importante, che la combinazione può avere effetti negativi: le due sostanze si potenziano a vicenda, tra sbronza e fattanza, e possono arrivare nausea, giramenti di testa, problemi di coordinazione e vomito.
Uno studio, per esempio, ha rilevato che bere alcol dopo aver consumato cannabis può far salire la concentrazione di THC nel sangue. Vuol dire che l’alcol può potenziare l’effetto psicoattivo della marijuana. Una spiegazione possibile è che l’alcol dilata i vasi e aumenta il flusso di sangue, e così passa più THC dagli alveoli polmonari al sangue.
D’altra parte, alcune ricerche suggeriscono che la cannabis potrebbe proteggere il corpo da certi effetti dell’alcol, come la neurotossicità. E, a quanto si dice, potrebbe ridurre lo stress ossidativo del fegato dopo una bevuta pesante.
Quindi, se decidi di mischiare marijuana e alcol, non sei certo l’unico: lo fa un sacco di gente. Però vacci piano e fai molta attenzione a come reagisce il tuo corpo alla combinazione.
Oltre a quest’ultimo consiglio, la cosa migliore per dosare bene quello che metti è far analizzare il prodotto in un laboratorio e conoscere la dose. Meglio prevenire.
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