Calici della cannabis: cosa sono e perché contano nella manicure
COLTIVAZIONE

Calici della cannabis: cosa sono e perché contano nella manicure

I calici sono i mattoncini del fiore e la casa dei tricomi: ti spieghiamo cosa sono, cos’è il rapporto calice-foglia e quali genetiche te lo rendono facile.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

I calici sono i mattoncini del fiore di cannabis: piccole capsule fatte di foglioline minuscole che si formano per prime, dove il fiore si attacca allo stelo, e che proteggono gli organi riproduttivi della pianta femmina. Sono anche pieni di tricomi, le ghiandole che concentrano cannabinoidi e terpeni. Conoscerli ti serve per scegliere genetiche con un buon rapporto calice-foglia, che vuol dire cime più facili da pulire. In generale, conoscere le parti del fiore è fondamentale per tirare su una coltivazione da paura.

Quando coltivi, capire l’anatomia della pianta fa la differenza. Ogni parte della cannabis ha il suo scopo, e conoscerle tutte può cambiare il modo in cui la coltivi e la apprezzi.

Oggi parliamo proprio del calice.

Che cos’è il calice della cannabis?

I calici sono i componenti di base dei fiori di cannabis. Sono la prima parte del fiore che si forma sulla pianta e, in pratica, sono la base che tiene insieme i fiori mentre crescono.

Si formano proprio nel punto in cui il fiore incontra lo stelo. Sono fatti di foglioline minuscole, pensate per proteggere le parti riproduttive della pianta femmina, i pistilli. Il calice ospita un sacco di tricomi, le ghiandole resinose della pianta dove si concentrano di più terpeni e cannabinoidi.

Tutte le piante da fiore devono fare in modo che i fiori siano protetti, stabili e abbastanza grandi da attirare gli impollinatori. I calici sono la parte del fiore che nasce per prima e che alla fine diventa la base che regge tutto il resto.

Il calice della pianta femmina

I calici femminili sembrano piccoli semi che, quando sono pronti per l’impollinazione, si aprono di colpo e tirano fuori pistilli bianco latte. Le piante maschio, invece, formano piccole sacche di polline. Quando sono mature, le sacche si aprono, liberano il polline nell’aria e impollinano le femmine, che fanno i semi.

Dentro il calice ci sono tutti gli organi riproduttivi importanti, compresi pistillo e stigmi. E ci sono anche le ghiandole di resina, quelle che producono i cannabinoidi, THC compreso.

Cos’è il rapporto calice-foglia?

Quando raccogli, devi tagliare le foglie per lasciare scoperte le cime, così si seccano e si conciano come si deve.

Ecco perché per avere quelle cime ti conviene conoscere bene com’è fatta la pianta. Ora ti spieghiamo il motivo.

Noterai che la pianta ha delle foglie grandi, che crescono più in basso e tra le zone di germogliazione, ma non sulle cime. Sono le foglie a ventaglio, i pannelli solari della pianta: danno l’energia che serve per crescere e fare le cime. Dopo la potatura in fioritura, in indoor resta poco di queste foglie e si tolgono al raccolto. Ma quando coltivi fiori di cannabis all’aperto, a fine fioritura molte foglie a ventaglio sono ancora attaccate alla pianta, e si possono togliere quando raccogli.

Poi vedrai anche delle foglioline che spuntano dalle cime: sono le foglie zuccherine, chiamate così perché sono coperte di tricomi che sembrano zucchero bianco. Sono una rottura da tagliare, perché con tutta quella resina sono appiccicosissime. Le foglie zuccherine sono un tipo di foglia che cresce tra i fiori e intorno alle cime.

E allora, cosa c’entra il calice in tutto questo?

Il rapporto calice-foglia ti dice quanto sbatti ti aspetta per togliere le foglie zuccherine al raccolto, la famosa manicure. Le piante con un rapporto calice-foglia alto hanno meno foglie zuccherine, quindi le cime si puliscono molto più facilmente.

Comunque non devi avere paura delle foglie zuccherine, non sono da buttare. Puoi usarle per edibili o burro di cannabis, tinture, estrazioni, topici e perfino hashish. Si possono anche fumare, ma visto che le foglie bruciano a una temperatura più alta, il sapore ne risente.

Le 5 migliori varietà con un alto rapporto calice-foglia

Skunk XL:

È un ibrido bilanciato, 50 % indica e 50 % sativa. Ha cime grandi e dense con calici che sembrano innevati di tricomi ghiandolari. Ha antenati di tutto rispetto: varietà colombiane, messicane e afghane. L’effetto parte stimolante e poi, piano piano, diventa più pesante e sedativo. In indoor rende 625 g/m², in outdoor fino a 675 g a pianta.

Critical Kush:

È nata dall’incrocio di due leggende, Critical e OG Kush. Questa varietà a predominanza indica ha il 20 % di THC e ti dà in fretta una botta sul corpo che mette fame e, a sentire chi la fuma, aiuta a dormire. Fa fiori piccoli e tondeggianti, con un rapporto calice-foglia pazzesco. In indoor la Critical Kush rende circa 525 g/m²; in outdoor una pianta singola può arrivare a 550 g.

Lemon Shining Silver Haze:

È una sativa dominante stimolante e motivante. Gli effetti energizzanti e creativi l’hanno resa parecchio popolare. È nata unendo due varietà: Lemon Skunk e Shining Silver Haze. Ha cime corte e compatte, piene di calici, con un forte profumo di agrumi. Rende fino a 475 g/m² in indoor; in outdoor arriva a 500 g a pianta.

Northern Light:

È un’altra varietà leggendaria di marijuana, un classico vero. È famosa per la genetica 100 % indica e per una botta profonda che ti mette il corpo in pantofole. Le sue cime principali, a cono, sono cariche di calici, con THC al 18 % e livelli medi di CBD. Ha sapori dolci, fruttati e speziati; in indoor rende circa 525 g/m², in outdoor può arrivare a 625 g a pianta.

OG Kush:

È famosa in tutto il mondo per la sua botta indica e il sapore buonissimo di frutta e pino. È una delle varietà più popolari al mondo. Nata negli Stati Uniti, la OG Kush discende da Chemdawg, Lemon Thai e Pakistani Kush. Fa cime principali grandi e strette, coperte di resina appiccicosa e piene di calici. Rende 450 g/m² in indoor e 525 g a pianta in outdoor.

Dritta da fumatore: se hai la pazienza di staccarli dal resto del fiore e girarti una canna di soli calici, preparati a un’esperienza unica e bella potente.

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