Cannabis per i dolori mestruali: CBD, THC e quante gocce di olio
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Cannabis per i dolori mestruali: CBD, THC e quante gocce di olio

Crampi, pancia gonfia e umore a terra: cosa può fare il CBD durante il ciclo, e cosa non sappiamo ancora.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Noi donne lo sappiamo bene: pochi dolori sono brutti e fastidiosi come quelli del ciclo. Sempre più donne provano la cannabis, soprattutto il CBD in olio sotto la lingua, contro crampi, gonfiore e sbalzi d’umore, e molte riferiscono sollievo. Le prove scientifiche però sono ancora poche, e la dose va decisa con un medico.

Usare la marijuana per i dolori mestruali è sempre più comune man mano che la ricerca va avanti, e tante trovano che sia la cannabis sia il CBD le aiutino contro il dolore e i crampi durante il ciclo.

Prima di provarla, però, conviene capire bene che effetti ha e se ti va meglio il THC o il CBD.

THC o CBD: quale scegliere per il ciclo?

Se scegli la cannabis contro il dolore, la prima decisione è se vuoi THC, CBD o tutti e due. Visto che il THC è il composto psicoattivo, quello che ti fa fatta, alcune preferiscono usare solo il CBD.

Il CBD (cannabidiolo) è uno dei principali componenti naturali della pianta di cannabis: ha un effetto calmante e non è tossico. L’effetto antinfiammatorio della cannabis terapeutica è stato studiato in diverse condizioni fisiche. In farmacia, contro crampi e dolori mestruali si usano di solito gli antinfiammatori, e secondo alcuni studi la cannabis potrebbe dare un sollievo simile in modo più naturale. 

A questo punto ti chiederai: cosa prendere per i dolori mestruali? Se non vuoi consumare la cannabis nel modo classico, cioè fumandola o vaporizzandola, l’opzione migliore sono i prodotti da assumere per bocca: tinture, capsule, oli o caramelle gommose. Ce ne sono tantissimi per chi cerca un rimedio naturale ai dolori del ciclo, e anche se se ne parla ancora poco, alcuni studi suggeriscono che la marijuana possa aiutare a calmare il dolore durante le mestruazioni.

Come può aiutarti il CBD durante il ciclo

Molte pensano solo a come far passare il dolore alle ovaie. Ma la cannabis può fare di più. Le pazienti riferiscono che aiuta a:

Ridurre l’infiammazione: 

La pancia gonfia è uno dei fastidi più comuni durante le mestruazioni. Alcuni studi suggeriscono che il CBD abbia un effetto antinfiammatorio, quindi può dare una mano contro questo fastidio.

Alleviare il dolore: 

Durante il ciclo i muscoli dell’utero si contraggono e si rilassano, e da lì arrivano crampi e dolori. Secondo le prime ricerche il CBD agirebbe sui recettori del tessuto muscolare, aiutandolo a sciogliersi e a distendersi.

Migliorare l’umore: 

Gli ormoni incidono direttamente su come ci sentiamo, e i loro sbalzi durante la sindrome premestruale possono renderci più tristi o irritabili. Qui il CBD può essere utile: potrebbe aiutare a riequilibrare l’umore e calmare, agendo sul rilascio di cortisolo.

Dormire meglio: 

Con meno stress si prende sonno più facilmente, anche se il CBD non è un sonnifero vero e proprio.

Come prendere il CBD per i dolori mestruali

Anche se le prove sono ancora poche, alcune pazienti riferiscono che la marijuana calma i dolori mestruali. È una pianta versatile e ci sono tanti modi di usarla; i più comuni contro il dolore alle ovaie sono questi:

Inalazione:

Fumare e vaporizzare danno effetti rapidi e permettono di provare forme diverse di cannabis, come le cime, le cere e gli oli. Tutti e due i metodi però comportano qualche rischio (in misura diversa) per le vie respiratorie.

Per bocca

Per molte è la via preferita, perché le opzioni sono tante: cibi e bevande alla cannabis, capsule, oli da ingerire. La cannabis presa per bocca ci mette di più a fare effetto, ma l’effetto dura di più. Gli svantaggi sono la bassa biodisponibilità e l’effetto psicoattivo forte, soprattutto con gli edibili al THC.

Sulla pelle

Tanti marchi di cosmetici li usano in balsami, lozioni, cerotti, creme e pomate. La maggior parte di questi prodotti agisce solo a livello locale sulla pelle, mentre i cerotti transdermici riescono a portare i cannabinoidi nel circolo sanguigno.

Sotto la lingua

L’olio di cannabis per il dolore può essere una delle alternative migliori. Bastano poche gocce sotto la lingua perché i cannabinoidi passino rapidamente nel sangue. Gli effetti arrivano in fretta, la biodisponibilità è più alta rispetto agli edibili e non ci sono i rischi respiratori del fumo e del vapo.

Olio di cannabis per i dolori mestruali: quante gocce prendere?

Il numero di gocce al giorno dipende dalla concentrazione dell’olio. Prima di cominciare con il CBD per i dolori mestruali è importante parlarne con un medico esperto in materia: valuterà il tuo caso e ti dirà quale olio usare e con che concentrazione di CBD.

Per chi invece preferisce fumare o vaporizzare, alcune utenti riferiscono che le sativa hanno effetti positivi sugli sbalzi emotivi legati a depressione e ansia, simili a quelli che vive chi soffre di sindrome premestruale, e per questo sono le varietà che preferiscono in questi casi.

La ricerca sulla marijuana contro la sindrome premestruale per ora è limitata, ma ogni anno escono più studi. Ci fa ben sperare: servono a capire meglio non solo che effetti può avere la cannabis sul corpo femminile e sull’apparato riproduttivo, ma anche quanto può aiutare le donne a gestire i sintomi emotivi e ormonali che la sindrome premestruale porta ogni mese.

La sindrome premestruale di solito compare 1-2 settimane prima dell’arrivo del ciclo. I sintomi vanno da lievi a pesanti a seconda della donna e, in alcuni casi, possono arrivare al disturbo disforico premestruale (PMDD). 

La cannabis interessa in modo particolare per la sindrome premestruale, perché i suoi sintomi mettono insieme fattori fisici, emotivi e ormonali. 

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