
Come scegliere la varietà di marijuana giusta per te
Genetica, ambiente, rapporto THC/CBD e la vecchia storia indica o sativa: cosa guardare prima di scegliere una genetica.

Per scegliere la varietà di marijuana giusta per te guarda soprattutto il rapporto tra THC e CBD e i terpeni, poi decidi che effetto cerchi: più di testa e attivo, o più di corpo e rilassante. Con tutte le varietà che ci sono è facile perdersi, perché c’è roba che ti accende il cervello e roba che senti soprattutto nel corpo. Sapori, effetti, odori e terpeni cambiano da una genetica all’altra, e può essere difficile capire cosa cerchi davvero.
Per capire qual è la varietà adatta a te, la cosa migliore è guardare la pianta da diversi punti di vista.

Cosa rende unica una varietà di marijuana? Com’è fatta una pianta di cannabis dipende da due cose:
-La genetica (genotipo)
-L’ambiente di crescita, che aiuta a far uscire le caratteristiche fisiche scritte nel codice genetico, come forma, odore, colore e resina, che alla fine la pianta mostra.
Ogni varietà ha i suoi tratti distintivi, ma ogni pianta esprime i propri geni in modo unico, a seconda dell’ambiente in cui cresce.
La cannabis è varia da paura. Banche dei semi e dispensari di tutto il mondo offrono un’infinità di genetiche con effetti e sostanze attive diverse. A seconda di come è stata selezionata, ogni varietà ha la sua combinazione unica di sostanze attive.
Nella maggior parte delle varietà c’è un equilibrio tra THC e CBD che conta nel decidere effetti e potenza. In linea di massima è proprio il rapporto THC/CBD a decidere che esperienza avrai con quella varietà. Il chemiotipo di una varietà, cioè il suo profilo chimico, dipende in buona parte dalla genetica della pianta.
Quasi tutti i produttori e le banche dei semi ti dicono se una varietà è sativa, indica o ibrida, ma di solito non parlano del chemiotipo. Puoi ricavarlo comunque dall’etichetta con i valori dei cannabinoidi, che trovi indicata per ogni varietà sia nelle banche dei semi sia nei dispensari.
THC e CBD sono due sostanze attive della cannabis che danno esperienze diverse quando fumi. Si sa che il THC è più psicoattivo e di testa, mentre il CBD si sente di più nel corpo, e alcuni studi suggeriscono che possa aiutare a ridurre l’infiammazione.
Va detto che CBD e THC hanno in comune molti degli usi terapeutici. Molti pazienti li usano per gli stessi disturbi, come insonnia, depressione, dolore cronico e altro.
Però il CBD non dà l’euforia e lo sballo del THC. C’è chi preferisce il CBD proprio perché non ha questo effetto.
Indica o sativa è la domanda più vecchia del mondo della cannabis. Le due categorie hanno in gran parte le stesse sostanze, ma possono dare esperienze molto diverse.
Per esempio, di solito si dice che le sativa siano più attive sulla testa e diano una carica di energia, mentre le indica sarebbero le varietà che aiutano a prendere sonno, a staccare dallo stress e a calmare il dolore. Il loro effetto si sente soprattutto nel corpo, il cosiddetto «body high».
Se cerchi una varietà che ti svegli i sensi e ti accenda creatività e chiacchiere, le sativa sono una buona scelta. Le indica ti regalano un’esperienza più morbida e sedata. Anche le ibride vanno fortissimo e possono darti il meglio dei due mondi, con esperienze uniche e potenti.
Dai un’occhiata alle nostre ultime notizie!
IL CLUB
Entra nella community
Grower con nome e cognome, lotti tracciabili, una community vera. Niente fuffa, niente promesse a vuoto.
Entra nel clubCONTINUA A LEGGERE
COLTIVAZIONEPianta di cannabis che muore: primo soccorso in 3 passi per salvarla
Foglie gialle, pianta afflosciata, punte bruciate: come capire cosa non va e sistemare acqua e concime prima che sia tardi.
COLTIVAZIONESistema idroponico fai da te: come funziona e come costruirlo in casa
Mezzo inerte, nutrienti nell’acqua e pH tra 5,5 e 6,5: i sistemi idroponici spiegati e un impianto casalingo montato passo passo.