Mangiare o fumare marijuana: che differenza c’è davvero
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Mangiare o fumare marijuana: che differenza c’è davvero

Assorbimento, tempi, durata, potenza e dosi: canna ed edibili a confronto, punto per punto.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Fumata, l’erba sale in pochi minuti e la botta dura un paio d’ore; mangiata, passa dal fegato, ci mette da 30 minuti a 2 ore ad arrivare e poi è più forte e lunga, spesso 4-8 ore. C’è chi non sa stare senza una canna tra le dita e chi non vorrebbe mai lasciare questo mondo senza aver provato un brownie alla marijuana. Quindi, meglio fumarla o mangiarla?

Cosa cambia da un’esperienza all’altra? Qui sotto mettiamo a confronto i due modi di consumarla, con effetti, durata e vantaggi, così decidi tu quale fa per te.

La differenza tra mangiare e fumare marijuana

Quando si parla di consumare marijuana, mangiarla e fumarla sono due esperienze parecchio diverse. Ognuna ha i suoi effetti, la sua durata e i suoi vantaggi. Vediamo una per una le differenze chiave.

Prodotti a base di cannabis da fumare e da mangiare

Come viene assorbito il THC

Mangiare marijuana

  • Assorbimento: la marijuana ingerita passa dall’apparato digerente prima di arrivare nel sangue. Il fegato trasforma il THC in 11-idrossi-THC, un metabolita molto più potente e dall’effetto più lungo.
  • Quando arriva: l’effetto ci mette di più a farsi sentire, di solito tra 30 minuti e 2 ore, per via della digestione.
  • Intensità e durata: quando sale, di solito è molto più intenso e dura di più, spesso tra 4 e 8 ore, e in alcuni casi anche fino a 12.

Fumare marijuana

  • Assorbimento: quando fumi, il THC passa in fretta dagli alveoli dei polmoni al sangue e arriva al cervello quasi subito.
  • Quando arriva: l’effetto si sente nel giro di qualche minuto, quindi il sollievo è rapido.
  • Intensità e durata: l’effetto dura meno, di solito tra 1 e 3 ore, con un picco veloce e una discesa graduale.

Quanto ci mette a salire

Fumare marijuana

  • Parte subito: con la canna l’effetto è quasi immediato. Già dal primo tiro senti il THC, e così puoi misurare e controllare quanto ne prendi. Proprio perché è immediato, puoi fermarti e prendere una pausa quando vuoi: hai la situazione molto più in mano.

Mangiare marijuana

  • Parte in ritardo: con gli edibili l’effetto ci mette di più, di solito un’oretta. Questo ritardo ti può far credere di «non sentire niente», soprattutto nella prima mezz’ora, e ti viene la tentazione di mangiarne ancora. Resisti, soprattutto se sei alle prime armi: se esageri, l’esperienza ti può travolgere.

Quanto dura l’effetto

Fumare marijuana

  • Effetto più breve: la botta della canna è immediata ma anche più corta, dura più o meno una o due ore prima di cominciare a calare. Se vuoi allungarla, bastano un paio di tiri in più per restare su.

Mangiare marijuana

  • Effetto lungo: gli edibili, una volta saliti, ti possono tenere «fatto» per 4-8 ore, o anche di più. È uno dei motivi per cui perfino gente navigata come Snoop Dogg preferisce evitarli: manca il «tasto spegni».

Quale dei due è più forte

Mangiare marijuana

  • Più potenza: mangiata, la marijuana dà un effetto molto più forte che fumata. Dipende da come il corpo lavora il THC: quello ingerito passa dal fegato e diventa 11-idrossi-THC, un metabolita più potente che si lega meglio ai recettori CB1 del cervello. Risultato: un’esperienza molto più intensa. Però la tolleranza personale conta tantissimo. C’è chi si fa un brownie intero senza problemi e chi, con un pezzettino, si ritrova a un passo da un viaggio psichedelico.

Fumare marijuana

  • Più controllo: fumare marijuana fa passare il THC in fretta dai polmoni al cervello, quasi all’istante. Così hai più controllo: puoi aggiustare la dose tiro dopo tiro fino all’effetto che cerchi. Di solito è meno intensa degli edibili, ma i concentrati come i dab e le moon rocks possono dare esperienze potentissime, paragonabili a quelle degli edibili.

Quindi, quale scegliere?

Fumare e mangiare marijuana hanno entrambi pro e contro, e la scelta dipende dai tuoi gusti e dall’esperienza che cerchi.

La canna parte subito e ti lascia più controllo sugli effetti, gli edibili danno un’esperienza più lunga e intensa. Qualunque sia la tua scelta, conoscere le differenze è quello che ti fa godere l’esperienza al meglio.

Pianta di cannabis in fioritura

Come cambia la dose se la mangi o la fumi

Visto che tempi, potenza, assorbimento e durata sono così diversi, anche il modo di dosare cambia parecchio tra fumare e mangiare marijuana. Ecco come regolarti nei due casi per un’esperienza sicura e piacevole.

Edibili

Dosare con precisione

Visto quanto sono potenti e quanto è facile esagerare, con gli edibili la dose va misurata con cura. Gli esperti consigliano porzioni da 10 mg di THC o meno (molto meno se è la prima volta). Per esempio, se hai una tavoletta di cioccolato da 100 mg di THC, dividila in dieci pezzi uguali.

Cosa conta

Diversi fattori cambiano la tua esperienza con gli edibili:

  • Peso: chi pesa di più può aver bisogno di una dose più alta per sentire gli stessi effetti.
  • Stomaco pieno o vuoto: a stomaco vuoto gli edibili salgono più forte. Se vuoi un’esperienza più controllata, mangiali dopo un pasto.

Non esagerare

Per non strafare, aspetta almeno un’ora dall’ultima dose prima di prenderne ancora. Così i primi 10 mg di THC hanno il tempo di fare effetto. Prima di mangiare un altro pezzo, lascia al corpo il tempo di smaltire la prima dose.

Fumare

Controllo sull’esperienza

Fumando hai più controllo sulla dose e puoi aggiustarla strada facendo. Se però vuoi essere preciso, devi sapere quanto THC ha la varietà che stai fumando. Puoi informarti da solo o, dove esistono i dispensari, chiederlo al budtender.

Come calcolare la dose

Per sapere quanto THC stai per prendere c’è una formula semplice:

  1. Quantità di erba: pesa l’erba che userai, in milligrammi.
  2. Percentuale di THC: guarda la percentuale di THC della varietà (in decimali).
  3. Calcolo: moltiplica la quantità di erba per la percentuale di THC.

Per esempio, una canna da 500 mg di una varietà come la White Widow Automatic, con il 14 % di THC, contiene circa 70 mg di THC, anche se i polmoni ne assorbono solo una parte.

Tolleranza personale

La tolleranza al THC cambia parecchio da persona a persona:

  • Principianti: chi inizia può andare fuori di testa anche con soli 10 mg di THC in una canna.
  • Consumatori navigati: uno abituato, alla Seth Rogen, potrebbe non sentire granché finché non arriva a 80 mg o più.

Capire come cambia la dose tra mangiare e fumare è fondamentale per un’esperienza sicura e piacevole. Gli edibili chiedono dosi più precise e pazienza per non esagerare, mentre la canna ti dà un controllo più immediato sugli effetti.

Conosci sempre la tua tolleranza e regola la dose di conseguenza, così ti godi la cannabis senza brutte sorprese.