
Studiare da fatti: aiuta o ti affossa? Pro, contro e la canna prima dell’esame
Motivazione e creatività da una parte, memoria che salta e distrazione dall’altra: cosa succede quando studi sotto effetto e come limitare i danni.
Dipende: per qualcuno una dose bassa di erba aiuta motivazione e creatività, per altri è la fine della sessione di studio, tra memoria a breve termine che salta, distrazione e paranoia. Se vuoi provarci, microdosi e varietà con poco THC e più CBD sono le opzioni meno rischiose, ma prima di un esame la canna è meglio lasciarla stare. Ti è mai capitato di rimandare un compito importante o di mollare un libro dopo tre righe? C’è chi fuma per concentrarsi, ma le opinioni sono tutt’altro che d’accordo.
C’è chi la vede come una spinta e chi come un freno. Qui mettiamo in fila pro e contro della marijuana per studiare, per sciogliere il dubbio e darti un’idea chiara di come gestire la cosa.

La marijuana fa bene per studiare?
La domanda apre un dibattito complicato su vantaggi e svantaggi della cannabis per il rendimento a scuola o all’università. Prima di tutto, però, conviene guardare com’è il tuo rapporto con l’erba fuori dallo studio.
Se con la cannabis ti trovi bene, perché non vedere se ti aiuta a concentrarti mentre studi? Però i risultati cambiano tanto a seconda della dose e del tipo di varietà. Conviene valutare bene pro e contro dello studiare da fatti per capire se fa per te.
I vantaggi di studiare sotto effetto
Concentrazione e motivazione:
Il THC, il principale composto psicoattivo della cannabis, può stimolare il rilascio di dopamina nel cervello, e questo può aumentare la voglia di studiare.
Creatività:
Per risolvere problemi complessi spesso serve il pensiero divergente. Alcuni studi suggeriscono che la cannabis a basse dosi può migliorare questo tipo di pensiero creativo.
Struttura:
Il consumo di cannabis può aiutarti a dare una struttura alle sessioni di studio, con brevi pause per ricaricare le pile.
Flessibilità:
Le varietà di cannabis sono tantissime, ognuna con un profilo chimico diverso. Provandone diverse puoi trovare quella che si adatta meglio a come studi tu, che sia energizzante, rilassante o neutra.
Ricordati però che la cannabis non fa a tutti lo stesso effetto, e c’è chi si ritrova con effetti negativi che rendono lo studio un incubo: perdita di concentrazione, paranoia o sonnolenza.
Valuta bene come ti fa la cannabis e pensa alle conseguenze prima di decidere se studiare sotto effetto fa per te.
Gli svantaggi di studiare da fatti:
Ti passa la voglia:
Se ad alcuni la cannabis aumenta la motivazione, ad altri fa l’effetto opposto, soprattutto a dosi più alte. C’è chi si ritrova senza nessuna voglia di studiare, anche dopo aver fumato varietà considerate energizzanti.
Effetti collaterali negativi:
La cannabis con tanto THC può dare una serie di effetti collaterali che complicano lo studio: battito accelerato, paranoia, ansia, problemi di memoria e senso del tempo sballato. Possono durare finché l’effetto della cannabis non passa.
Ti distrae:
Anche senza effetti negativi, la cannabis può distrarti mentre studi. Certe varietà aumentano la concentrazione, altre ti portano dritto verso tutt’altro, tipo video musicali o social.
Consigli per usare la cannabis quando studi:
Prova il microdosing:
Prendere quantità piccolissime di cannabis, il cosiddetto microdosing, può aiutarti a mantenere la concentrazione e a darti la spinta per studiare senza effetti travolgenti. Con la microdose eviti gli effetti psicoattivi forti e ti tieni il lato della pianta che aiuta concentrazione e motivazione.
Scegli una varietà ricca di alfa-pinene:
Per limitare la perdita di memoria a breve termine legata al THC, valuta varietà con livelli alti del terpene alfa-pinene. Questo terpene potrebbe aiutare la memoria perché inibisce un enzima che degrada l’acetilcolina, un neurotrasmettitore chiave per la memoria.
Bevi e mangia come si deve:
Resta idratato e fai un pasto equilibrato prima di studiare sotto effetto della cannabis. La disidratazione aumenta le probabilità di effetti negativi, e mangiare bene aiuta a tenere la testa lucida e a evitare la fame chimica che ti distrae dai libri.
Scegli il modo giusto di assumerla:
Pensa a come preferisci prendere la cannabis e scegli il metodo che fa per te. Inalarla (fumarla, vaporizzarla) o prenderla sotto la lingua di solito dà effetti più rapidi e più controllo sulla dose rispetto agli edibili.
Punta su varietà con poco THC e più CBD:
Per evitare effetti indesiderati come paranoia o calo di motivazione, scegli varietà con meno THC o, meglio ancora, con più CBD. Il CBD può contrastare alcuni effetti indesiderati del THC e darti un effetto più equilibrato e centrato per studiare.
Conviene fumare prima di studiare?
È una domanda molto personale e dipende da vari fattori, tra cui la tua tolleranza e il motivo per cui fumi. Ci sono punti di vista diversi, anche perché certe varietà possono annebbiare la mente e farti venire sonno, che per studiare non è il massimo.

C’è però chi sostiene che in certe materie, come la filosofia, la cannabis aiuti a contemplare e riflettere. Chiaro che cambia da persona a persona e da materia a materia. Nel dubbio, meglio non fumare prima di studiare.
Fumare dopo aver studiato ha dei vantaggi?
Fumare dopo lo studio, invece, può rilassarti e, in alcuni casi, c’è chi dice che aiuti a fissare quello che hai imparato durante la sessione. Tanti raccontano che la cannabis li aiuta a staccare e a elaborare meglio quello che hanno studiato.
Erba e studio: conviene fumare prima di un esame?
In generale, fumare prima di un esame è una pessima idea. La cannabis può peggiorare concentrazione e memoria a breve termine, e quindi il risultato dell’esame. Meglio lasciarla stare prima di una prova importante.
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