Marijuana e testosterone: la canna lo abbassa o lo alza?
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Marijuana e testosterone: la canna lo abbassa o lo alza?

Cosa ha trovato uno studio su oltre 5.000 uomini americani, perché il dato non va letto come «più fumi, più testosterone» e cosa succede alla vita sessuale di chi fuma tanto.

DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

Il rapporto tra marijuana e testosterone non è quello che ti aspetti: un grosso studio americano su 5.146 uomini ha trovato che chi usa THC ha in media il testosterone un po’ più alto di chi non lo usa, con il picco in chi fuma due o tre volte al mese. Salendo di frequenza l’effetto si riduce, e l’uso pesante viene associato a calo della libido e problemi sessuali.

L’erba, con i suoi principi attivi come il tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD), è finita sotto la lente di tantissimi studi che cercano di capire cosa fa ai vari meccanismi del corpo, produzione di ormoni compresa.

Il testosterone, in breve: cos’è e a cosa serve

Il testosterone è l’ormone sessuale maschile per eccellenza e ha un ruolo chiave in un sacco di funzioni: dallo sviluppo dei caratteri sessuali secondari fino all’umore e all’energia.

Man mano che nel mondo la cannabis viene legalizzata e accettata di più, cresce anche la voglia di capire cosa fa agli ormoni, testosterone in testa.

Alcuni studi hanno suggerito legami tra consumo di erba e cambiamenti nei livelli di testosterone, ma i risultati sono vari e spesso si contraddicono.

Lo studio su marijuana e testosterone

Uno studio recente, basato sui dati dell’indagine nazionale americana su salute e nutrizione (NHANES) raccolti tra il 2011 e il 2016, ha fatto un po’ di luce sul legame tra cannabis e livelli di testosterone negli uomini.

Lo studio ha coinvolto 5.146 uomini e ha tirato fuori risultati interessanti su come l’erba può influire sulla produzione di testosterone.

Di questi, 3.027 avevano usato cannabis almeno una volta nella vita. E tra loro quasi la metà (49,3 %) è stata classificata come consumatore abituale di THC, il principale composto psicoattivo della pianta.

Quindi la marijuana abbassa il testosterone o lo fa salire?

I ricercatori hanno notato uno schema chiaro: un aumento piccolo ma significativo del testosterone nei consumatori abituali di THC rispetto a chi non usava cannabis regolarmente.

Però l’aumento non cresceva con la frequenza: il picco si è visto negli uomini che fumavano due o tre volte al mese, con livelli di testosterone nettamente più alti dei non consumatori.

Secondo questi risultati, l’uso di THC, il principio attivo dell’erba, è associato ad aumenti lievi ma misurabili del testosterone negli uomini.

L’aumento tende a calare man mano che si fuma più spesso, ma nei consumatori regolari i livelli restano comunque più alti rispetto a chi non tocca cannabis per niente. Occhio però: è un’associazione, non la prova che l’erba ti alzi il testosterone.

Effetti negativi della marijuana su ormoni e sesso

La marijuana è famosa per i suoi effetti ricreativi e terapeutici, ma sotto le lenzuola può anche giocarti contro, soprattutto se fumi spesso.

Gli effetti collaterali sul sesso possono presentarsi come poca energia e poca voglia, anche per via dell’effetto su testosterone e ormoni dell’ipofisi.

Negli uomini cosa succede?

Negli uomini il consumo frequente di erba è stato associato a calo del desiderio, disfunzione erettile e difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Nelle donne, invece, si possono vedere variazioni del progesterone e in alcuni casi degli estrogeni, che possono tradursi in disturbi del ciclo e depressione.

Un uso intenso e prolungato può peggiorare questi effetti e portare ad altri problemi di salute mentale, come attacchi di panico, paura, perdita di memoria e perfino episodi psicotici.

In più, l’uso compulsivo di cannabis è stato collegato a un numero basso di spermatozoi negli uomini e a irregolarità del ciclo nelle donne.

E il CBD cosa fa al testosterone?

Vale la pena ricordare che il cannabidiolo (CBD), presente in alcune varietà, può avere effetti diversi dal tetraidrocannabinolo (THC), il composto psicoattivo più famoso.

Detto questo, servono altre ricerche per capire davvero come il CBD e gli altri cannabinoidi influiscono sulla funzione sessuale.

In sintesi: l’erba può dare relax e piacere a qualcuno, ma conviene tenere presenti i possibili danni alla salute sessuale, soprattutto con un uso frequente e prolungato.

Se noti problemi a letto che pensi siano legati all’erba, parlane con un medico: è il modo più rapido per capirci qualcosa e farti aiutare come si deve.