Microacari sulla cannabis: come prevenirli prima che ti rovinino il raccolto
COLTIVAZIONE

Microacari sulla cannabis: come prevenirli prima che ti rovinino il raccolto

L’acaro del ciclamino è quasi invisibile ma può azzerarti il raccolto: come entra nella growbox, i primi segnali e le mosse per tenerlo fuori.

DI Redazione CosechaLibre4 MIN DI LETTURA

Per prevenire i microacari sulla cannabis servono igiene, controllo del clima e tanta attenzione a cosa entra nella coltivazione: tieni umidità e temperatura sotto controllo, ispeziona spesso le piante, stai attento a talee e compost che porti dentro, lava e disinfetta attrezzi e vestiti e non far entrare parassiti che li trasportano, come la mosca bianca. Gli acari delle piante di cui parliamo, il Phytonemus pallidus o Steneotarsonemus pallidus, noto come acaro del ciclamino, sono minuscoli, praticamente invisibili a occhio nudo: misurano appena 0,2 mm e sono traslucidi con riflessi giallastri. Nonostante le dimensioni, fanno danni enormi alle piante, soprattutto alla marijuana, sia indoor che outdoor.

Questi microacari odiano la luce e l’asciutto: sono fotofobi e hanno bisogno di umidità alta. Per questo si rifugiano al centro della pianta, nei germogli, nelle foglie appena spuntate, sull’apice e nei calici. Si muovono veloci, e questo li rende difficilissimi da individuare, anche con un microscopio tascabile.

Gli adulti vivono poco, tra 5 e 15 giorni, e in questo tempo ogni femmina può deporre da 30 a 75 uova. Visto quanto sono piccoli, possono arrivare nella coltivazione in tanti modi: sotto le scarpe, sui vestiti, nei capelli o attraverso gli animali di casa. Possono anche viaggiare attaccati ad altri insetti, come la mosca bianca, e questo li fa diffondere ancora di più.

Si sa che alcune piante, come la vite, sono particolarmente sensibili agli acari: se coltivi marijuana vicino a un vigneto, occhio doppio. Accorgersi presto degli acari e controllarli come si deve è fondamentale per proteggere le coltivazioni e tenerle sane e produttive.

Quali sono i primi segnali di un’infestazione di microacari sulla marijuana?

Il microacaro è un parassita quasi invisibile ma con conseguenze devastanti, una delle minacce peggiori per chi coltiva marijuana. Con altri parassiti riesci ancora a salvare una parte del raccolto; con i microacari il raccolto può andare completamente perso, o non arrivare proprio. In molti casi, per non far dilagare l’infestazione, si sceglie di rinnovare tutte le piante da capo.

Gli acari della marijuana si nutrono delle foglie e stressano e danneggiano la pianta a livello cellulare, anche se in modo meno evidente di altri parassiti succhiatori come il ragnetto rosso, gli afidi, la mosca bianca e i tripidi. Il loro vero impatto si vede quando iniettano nella pianta sostanze che ne sballano crescita e fioritura, causando malformazioni e bloccandone lo sviluppo.

Perché la prevenzione contro i microacari è tutto

La prevenzione è fondamentale per proteggere le piante da questo parassita. Tenere pulita la coltivazione, controllare spesso le piante, usare prodotti preventivi come Cannacure o Leaf Coat, Ekisan di Trabe o Plant Vitality Plus di BAC, e stare attentissimi quando porti dentro talee o compost sono alcune delle misure consigliate.

In più è importante tenere la coltivazione libera da altri parassiti che possono portarsi dietro i microacari, come mosca bianca, afidi e tripidi. Con queste misure puoi aiutare a prevenire e contenere la diffusione del microacaro e proteggere la salute e la resa della tua coltivazione di marijuana.

Quali metodi preventivi si possono usare contro i microacari?

Tenere i microacari fuori dalla coltivazione di cannabis è fondamentale per la salute e la resa delle piante. Ecco alcune mosse per rendergli la vita difficile:

  • Controlla l’umidità: non lasciarla salire oltre la fascia del 60-75 %, perché i microacari prosperano negli ambienti umidi.
  • Regola la temperatura: tienila nella fascia dei 22-25 °C senza andare oltre, perché i microacari si sviluppano meglio col caldo.
  • Attenzione a cosa porti dentro: i microacari possono arrivare col vento, coi roditori o attaccati ai tuoi attrezzi e ai vestiti. Stai attento quando passi da altre coltivazioni e lava e disinfetta spesso gli attrezzi.
  • Clima controllato e igiene: un ambiente pulito e ben ventilato aiuta a non far proliferare i microacari. Se sei stato a contatto con una coltivazione infestata, cambiati i vestiti e lava gli attrezzi, così non porti il parassita con te.

I microacari in fase vegetativa

Durante la vegetativa delle piante di cannabis, che può durare da 3 a 16 settimane, i microacari possono fare danni seri. Pungono e succhiano le cellule delle foglie, indeboliscono la pianta e le iniettano tossine, con sintomi visibili come crescita stentata, foglie deformate e ingiallimento.

Il microacaro in fioritura

In fioritura i microacari possono attaccare le cime in formazione: i pistilli si ossidano, i fiori smettono di crescere e i tricomi calano. Nei casi gravi l’invasione può far morire le piante. Per questo è decisivo tenere d’occhio la coltivazione da vicino e muoverti in anticipo per non far entrare i microacari.