
Microdosi di THC e CBD: come e perché farle, con i calcoli giusti
Poca roba, ben misurata: il modo per prenderti i lati buoni della pianta senza perdere la lucidità.
Fare microdosi vuol dire trovare la dose minima che ti fa effetto (di solito 1-2 mg di THC, mentre il CBD si divide in piccole dosi durante la giornata) e fermarsi lì. Serve se ti accorgi che la marijuana ti fa bene ma ti abbatte la produttività: ti prendi i lati buoni della pianta senza la botta forte, e magari senza sentirti fatto per niente.
Con le microdosi ti godi gli effetti positivi della marijuana restando lucido e presente, e riesci a restare produttivo e concentrato su quello che devi fare durante il giorno.
Perché fare microdosi di marijuana?
Fare microdosi di marijuana vuol dire trovare la tua dose minima efficace, e può essere una strategia che ripaga parecchio. Ma perché dovresti farlo? Perché le microdosi ti permettono di goderti i lati buoni della cannabis togliendo di mezzo alcuni degli effetti collaterali più fastidiosi.

Quali sono i vantaggi delle microdosi di marijuana?
Per tanti consumatori di cannabis, l’obiettivo principale è tirare fuori più effetto possibile da ogni sessione. Però c’è un gruppo sempre più grande di appassionati che preferisce le microdosi di THC invece di farsi dei cannoni enormi o dei tiri di bong a pieno fornello.
Ognuno ha i suoi motivi per scegliere questo modo di consumare, ma ecco alcuni dei vantaggi più interessanti delle microdosi:
1. Un buon punto di partenza
Le microdosi sono perfette per chi è alle prime armi con la cannabis. Ti ricordi come ti sei sentito la prima volta che hai fumato? Con la potenza di tante varietà moderne, chi inizia spesso ne esce travolto.
Partire con dosi piccole ti permette di provare gli effetti in modo controllato prima di avventurarti in dosi più alte. Aumentare un po’ alla volta a ogni sessione può aiutarti a trovare la dose giusta e comoda per te.
2. Meno effetti collaterali
Come qualsiasi altra sostanza, la cannabis può avere diversi effetti collaterali. Con le microdosi ti godi alcuni dei suoi lati buoni senza lo stesso livello di occhi rossi, bocca secca o ansia. È un vantaggio soprattutto per chi è sensibile a questi effetti.
3. Più concentrazione
A livello aneddotico, tanti fan delle microdosi raccontano che piccole quantità di cannabis li aiutano a concentrarsi meglio. Al contrario, dosi normali o alte possono far sentire alcune persone sopraffatte o distratte. Può tornare utile per i lavori che chiedono attenzione costante e mente lucida.
4. Una spinta alla creatività
Anche la creatività può guadagnarci. Mentre alcuni artisti e musicisti preferiscono dosi grosse prima di entrare nel loro spazio creativo, altri dicono di rendere di più e reggere meglio mentalmente con le microdosi. Restano lucidi e intanto si godono una leggera spinta creativa.
5. Un aiuto quando vuoi smettere o fare una pausa
Le microdosi possono servire a chi vuole fare una pausa di tolleranza o smettere del tutto. Sembra una contraddizione, ma prendere poco THC può aiutare a riequilibrare il sistema endocannabinoide in modo più lento e graduale nel tempo. Può essere più gestibile che smettere di botto, e secondo chi la usa aiuta ad attenuare i sintomi da astinenza.
Quanta cannabis serve per una microdose?
Per le microdosi di cannabis non esiste una misura standard uguale per tutti, perché dipende da fattori personali come tolleranza, genetica e peso corporeo. La quantità cambia anche in base a come la assumi. Ecco qualche cifra indicativa e i metodi per calcolare la dose giusta, sia fumando sia mangiando.
Microdosi di cannabis fumata
Le cime di cannabis si dividono in tre fasce di potenza in base al contenuto di THC:
- Leggera: <10%
- Media: 10-20%
- Forte: >20%
Prima di provare una microdose fumando, devi calcolare quanto THC c’è nella tua canna. Usa questa formula:
Milligrammi di cima secca × % di THC
Per esempio, se hai una varietà con THC medio del 15% e 5 g di cime:
5000 mg × 0,15 = 750 mg di THC

Ora calcola quanta parte di quei 750 mg ti serve per la microdose. Alla maggior parte dei fumatori basta un tiro e aspettare 20 minuti per sentire l’effetto. Però, se vuoi essere più preciso, tieni conto di questo:
In uno studio di un’azienda farmaceutica israeliana, 27 persone hanno inalato dosi da 1000 microgrammi (1 mg) e da 500 microgrammi di THC senza deficit cognitivi. Quindi per assumere 1 mg di THC ti servono circa 6,7 mg di cima (0,0067 g).
Per pesarla ti servono una bilancina di precisione, una pinzetta e tanta pazienza. Metti questa quantità nel bong, nella pipa oppure mischiala con altre erbe per girare una canna.
Microdosi di cannabis mangiata
Con gli edibili le microdosi sono più facili da gestire, soprattutto con i prodotti dosati che si trovano dove sono in commercio. Le dosi degli edibili si dividono così:
- Microdose: 1-2 mg
- Dose media: 5-10 mg
- Dose alta: 50 mg e oltre
Come fare microdosi di cannabis
Ora che hai un’idea delle dosi per fumare e mangiare cannabis, ecco qualche dritta per fare le microdosi come si deve:
- Parti basso e vai piano: Se ne prendi troppo poca, puoi sempre prenderne ancora. Se ne prendi troppa, rischi effetti che non volevi, tipo presentarti a una riunione con gli occhi rossi. Comincia con poco e sali lentamente.
- Tieni un diario: Scrivi tutto. Segna quanto hai preso, a che ora, come ti ha fatto sentire, gli effetti e quanto sono durati. Ti aiuterà a regolare le dosi con precisione.
- Conosci la tua tolleranza: Se fumi tutti i giorni avrai una tolleranza al THC alta, quindi 1 mg potrebbe non bastarti. Se invece sei alle prime armi, parti con dosi bassissime per evitare brutte sorprese.
Microdosi di THC e di CBD
Le microdosi di THC sono molto diffuse tra chi consuma cannabis, perché i benefici restano sotto controllo. Ma il THC è solo uno dei tanti cannabinoidi della pianta.
Un altro cannabinoide importante è il CBD, che negli ultimi anni è diventato popolarissimo perché chi lo usa riferisce lucidità e relax senza sballo.
Microdosi di THC
Il THC (tetraidrocannabinolo) è il principale composto psicoattivo della cannabis. Le microdosi di THC permettono di godersi i lati buoni della pianta senza gli effetti indesiderati delle dosi più alte, come paranoia o ansia. Tra gli effetti positivi che riferisce chi le fa ci sono più creatività, più concentrazione e un umore generalmente migliore.
Microdosi di CBD
Il CBD (cannabidiolo), il secondo cannabinoide più abbondante nella maggior parte delle varietà, ha effetti diversi da quelli del THC. È noto per le sue proprietà rilassanti e perché lascia la mente lucida. A differenza del THC non è intossicante e non ti fa sballare. Però a dosi alte può modificare gli effetti psicoattivi del THC e dare effetti collaterali leggeri come sonnolenza e bocca secca.
Vantaggi a confronto
- Effetti psicoattivi:
- THC: Ha effetti psicoattivi che possono includere euforia, percezione del tempo alterata e più creatività.
- CBD: Non ha effetti psicoattivi; chi lo usa riferisce una sensazione di relax e lucidità.
- Usi terapeutici:
- THC: Lo cercano pazienti con dolore cronico, poco appetito o insonnia.
- CBD: Alcuni studi suggeriscono effetti ansiolitici e antinfiammatori; come antiepilettico è approvato per alcune epilessie gravi.
- Effetti collaterali:
- THC: A dosi alte può dare ansia, paranoia e un calo cognitivo temporaneo.
- CBD: Di solito è ben tollerato, ma a dosi alte può dare sonnolenza e bocca secca.
Perché fare microdosi di CBD?
Fare microdosi di CBD può essere un’ottima scelta per chi vuole provarne gli effetti senza prenderne grandi quantità. Il CBD non ti fa sballare a nessuna dose, ma con le microdosi ne senti gli effetti in modo graduale e controllato. Molti le usano per stare meno in ansia, concentrarsi meglio e restare rilassati senza perdere la prontezza.
Quali sono i vantaggi delle microdosi di CBD?
CBD per tutta la giornata
Dividere la dose quotidiana di CBD in piccole quantità durante il giorno permette di mantenerne gli effetti in modo continuo. Se lo prendi tutto in una volta, secondo chi lo usa l’effetto dura un’ora o due. Con le microdosi, invece, puoi sentirlo per tutta la giornata. Una microdose ogni ora, per esempio, può aiutarti a restare su di morale e stabile.
CBD nei momenti che contano
Con le microdosi prendi piccole quantità di CBD quando ti servono davvero. Invece di farti una dose alta la mattina e non sentire granché il pomeriggio, puoi dividere il totale della giornata e tenerne da parte un po’ per i momenti importanti, tipo prima di una riunione o di una presentazione. Così arrivi al momento clou nel tuo stato migliore.
Meno CBD, meno effetti collaterali
Il CBD ha un buon profilo di sicurezza, ma qualcuno può avere effetti collaterali leggeri come sonnolenza, bocca secca, meno appetito e stanchezza.
Con le microdosi il CBD entra in modo graduale, e così è meno probabile avere questi effetti collaterali. Distribuendo piccole dosi nel corso della giornata, il tuo corpo può assorbirlo e smaltirlo meglio.
Mescolare e combinare prodotti
Con le microdosi puoi anche sperimentare prodotti diversi. Puoi dividere la dose quotidiana tra prodotti con oli vettori, concentrazioni e profili di terpeni diversi. Questa flessibilità ti permette di cucirti addosso l’esperienza col CBD e trovare la combinazione che fa per te.
Come si calcola una microdose di CBD?
La microdose giusta per te dipende dalla dose quotidiana di CBD che prendi adesso. Se sai già quanto CBD ti serve per sentire un effetto che ti soddisfa, basta dividerlo in parti uguali durante la giornata.
Se sei nuovo al CBD, un olio al 10% è un buon punto di partenza. Ti consigliamo di cominciare con 5 mg al giorno (una goccia). Il giorno dopo aggiungi un’altra goccia e tieni quella dose per circa una settimana. Se vedi che il corpo lo regge bene, puoi salire piano piano fino a tre gocce (15 mg) al giorno.
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