Pianta di cannabis piegata o crepata: come rimetterla in piedi con tutori e clip
COLTIVAZIONE

Pianta di cannabis piegata o crepata: come rimetterla in piedi con tutori e clip

Vento, spostamenti di fretta o un LST tirato troppo: perché i fusti cedono e come sostenerli finché non si risaldano.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Sì, una pianta di cannabis piegata o crepata si può quasi sempre rimettere in piedi, se intervieni subito: nastro adesivo sulla ferita, una stecca se il fusto è grosso, e un tutore o una clip che regga il peso mentre i tessuti si risaldano, di solito in 2-4 settimane. Le piante sono tostissime e si riprendono spesso da danni seri, che sia un incidente, un temporale o una mano poco delicata.

Non tutte tornano come prima, ma tante guariscono se gli dai l’ambiente e le cure giuste. Qui sotto trovi le tecniche per far tornare una pianta rotta forte e in salute, e soprattutto per sostenere quelle piegate.

Piante di cannabis in vegetativa dentro una growbox

Perché i fusti si piegano o si spezzano?

I motivi sono diversi. Il più comune è maneggiare le piante senza attenzione: se le sposti di fretta, soprattutto quelle più rigide e dritte, il danno strutturale è un attimo. Poi c’è il vento forte, o una ventilazione troppo aggressiva in indoor, che può piegare o rompere fusti e rami.

Anche certe tecniche di coltivazione, come il training a basso e ad alto stress (LST e HST), possono combinare lo stesso guaio. Si tratta di piegare o stressare i rami, e se non lo fai con criterio i danni possono essere seri. Anche quando il ramo non si spezza del tutto, piegarlo troppo può togliere vigore e resa alla pianta.

I rami rotti o danneggiati vanno trattati subito. Una ferita aperta sulla pianta può infettarsi, proprio come succede a noi. E una lesione così non solo abbassa il raccolto: se la trascuri, può arrivare a uccidere la pianta.

Perché il fusto conta così tanto

Un fusto rotto non è solo un danno alla struttura: colpisce anche il sistema vascolare della pianta. Nel fusto ci sono tessuti complessi come lo xilema e il floema, che trasportano acqua e nutrienti. Li distribuiscono grazie alla combinazione tra la pressione delle radici e la traspirazione.

Rimedi fai-da-te per salvare la pianta: un fusto rotto può guarire?

Sì, un fusto rotto può guarire! Se è piegato o spezzato, devi ripararlo il prima possibile, così acqua e nutrienti continuano a scorrere. Se aspetti, la parte colpita resta a secco e le possibilità di recupero calano.

Per riparare un fusto rotto puoi usare nastro adesivo da giardinaggio, tutori o legacci morbidi che lo tengano in posizione mentre guarisce. Con le cure e le tecniche giuste, una pianta si riprende anche da danni seri e torna a crescere forte e sana.

Come riparare fusti rotti o staccati

Se ti stai chiedendo come salvare una pianta di marijuana, riparare un fusto rotto è più facile di quanto sembri e può letteralmente salvarla. Il metodo più usato, e che funziona, è il nastro adesivo. Ecco come fare passo passo:

Cosa ti serve:

  • Nastro adesivo o nastro americano
  • Stecca (facoltativa, per fusti più grossi)
  • Un pezzo di legno o una matita (facoltativi, come stecca)

Passo dopo passo:

  1. Prepara il nastro: taglia un pezzo di circa 10 cm. Se il fusto è più grosso, magari te ne serve uno più lungo.
  2. Avvolgi il fusto: gira il nastro intorno al fusto, coprendo bene tutto il punto della rottura e stringendo il giusto. Così le parti danneggiate restano unite.
  3. Fissa la stecca (facoltativo): sui fusti più grossi una stecca dà un sostegno in più. Appoggia un pezzo di legno o una matita lungo la rottura e poi avvolgi il nastro intorno alla ferita e alla stecca.
  4. Tieni d’occhio la riparazione: lascia il nastro per 2-4 settimane e controlla spesso come procede. Occhio che non sia troppo stretto, se no fai altri danni.
  5. Togli il nastro con calma: quando il fusto è guarito, rimuovi il nastro piano piano. Se lo strappi di colpo puoi lacerare il tessuto, che è ancora delicato.

Riparare fusti rotti o staccati è una cosa semplice che può fare tutta la differenza per la salute e la crescita delle tue piante. Con questi pochi passaggi le aiuti a riprendersi in fretta e a continuare a crescere forti e sane.

Come salvare una pianta di marijuana: sistemare i fusti piegati

Raddrizzare i fusti piegati è fondamentale per tenere le piante sane e piene di vigore. Ecco le tecniche che funzionano per sistemarli e dargli il sostegno che serve per guarire bene:

1. Usa sostegni esterni

  • Scegli una struttura: hai diverse opzioni, come reti o griglie di plastica o metallo, oppure canne di bambù piantate nel terriccio. Danno alla parte ferita il sostegno che serve per non cedere alla gravità.
  • Lega la pianta: con legacci morbidi da giardino fissa con delicatezza il ramo piegato alla struttura. Fai una legatura subito prima del punto piegato e una subito dopo, così la ferita è sostenuta da entrambi i lati.
  • Dagli un po’ di stress: togli i legacci qualche giorno prima di quando hai previsto di togliere il nastro. Se la pianta si abitua poco alla volta alla gravità, i tessuti rotti si preparano a reggere il peso da soli.

2. Approfittane per il training

Già che c’è da aspettare, approfittane per guidare e dare forma alla pianta mentre guarisce. Le clip da training di Royal Queen Seeds sono perfette per rinforzare la rottura e modellare la pianta come vuoi tu. Tieni però a mente queste dritte:

  • Metti la clip: posizionala nella direzione che vuoi e piegala con delicatezza per guidare la pianta.
  • Rinforza col nastro: per tenere ferma la clip e sostenere ancora di più la rottura, fissala con del nastro.
  • Togli il nastro: dopo 2-4 settimane rimuovi il nastro con attenzione e lascia la clip dov’è, così continua a sostenere la pianta mentre si riprende.
Pianta di cannabis dopo una potatura FIM

Sistemare i fusti piegati con queste tecniche non solo li fa guarire bene, ma ti permette anche di modellare e guidare le piante per una crescita ottimale. Ricordati di non piegare i fusti delle piante in fioritura, e se lo fai nelle prime settimane di fioritura, assicurati di non bloccarne il processo.