Cosa fare con gli steli della marijuana (invece di buttarli)
COLTIVAZIONE

Cosa fare con gli steli della marijuana (invece di buttarli)

Fumarli è una pessima idea, ma i rametti dell’erba servono per tisane, burro, creme, kief, carta e stoppini di canapa.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

I rametti e gli steli della marijuana non si fumano, perché hanno pochissimo THC e ti fanno solo tossire, ma non vanno nemmeno buttati: puoi usarli per una tisana, metterli nel burro o nell’olio di cannabis, farci creme, tirarne fuori un po’ di kief o perfino fabbricare carta e stoppini di canapa. La pianta di cannabis è un piccolo paradiso, dai tricomi ai terpeni fino al fiore, e anche lo stelo ha il suo perché.

Prima cosa: lo stelo non è spazzatura. Lo sappiamo, ha una brutta fama, soprattutto perché di tricomi ne ha pochissimi e quindi quasi niente THC: non ti fa niente. Per questo tanti consumatori lo considerano inutile e lo buttano senza pensarci. Ma le cose stanno diversamente.

Si possono fumare gli steli della marijuana?

Prima di chiederti se puoi fumarli, tieni presente che contengono pochissimo THC, il cannabinoide che ti dà la famosa «botta» quando fumi. Quindi, si possono fumare gli steli di una pianta?

Puoi, ma non dovresti, perché fumare i rametti non ti fa salire. Anzi, ci rimetti più di quanto ci guadagni: se aggiungi rametti al mix è molto più probabile che ti venga una tosse esagerata o il mal di gola.

E fumare rametti spezzati non migliora nemmeno il sapore della tirata: serve solo a mandarti nei polmoni altro materiale vegetale, che può essere irritante e sgradevole. L’esperienza non migliora per niente.

Si possono usare gli steli in altri modi?

Visto quello che abbiamo appena detto, l’ideale è non tritare gli steli per metterli nel bong. E allora a cosa servono?

Il bello dello stelo è che lo puoi usare per altre preparazioni, da mangiare e non, che ti danno un’esperienza diversa. Ecco alcuni modi per usarlo e sfruttarne gli oli essenziali:

Tisana con gli steli di marijuana

A tanta gente piace la tisana alla cannabis, ma a moltissimi non è mai venuto in mente di fare una tisana con gli steli. Te lo diciamo subito: è la cosa più facile che preparerai in vita tua, e puoi insaporirla per renderla buonissima, corposa e nutriente.

L’ideale è usare gli steli di una varietà il più potente possibile, perché, come sai, gli steli possono avere molto meno THC del fiore. Quando la bevanda è pronta puoi darle un tocco diverso aggiungendo miele, limone, zucchero grezzo o una bustina del tuo tè preferito.

Burro o olio di cannabis

Non vuoi fumarli? Allora mangiali, soprattutto se prepari edibili di frequente. Quando fai la decarbossilazione, il passaggio che attiva il THC della tua erba, approfittane per aggiungere al mix anche gli steli.

Non pensare che diano chissà quanta potenza ai tuoi edibili, ma aggiungono un buon sapore di cannabis. E ti salvano quando hai poche cime ma ti servono a tutti i costi un po’ di edibili.

Creme e topici alla cannabis

Come per gli edibili, puoi mettere in infusione gli steli spezzati avanzati in una ricetta casalinga per un topico alla cannabis, cioè una crema da spalmare sulla pelle. C’è chi la usa per problemi della pelle, per il dolore cronico e altro.

Un topico alla cannabis si fa in modo molto simile all’olio di cocco infuso con la cannabis: ci aggiungi solo un po’ di cera d’api e qualche goccia degli oli essenziali che preferisci. Come per gli edibili, basta mettere gli steli nel processo di decarbossilazione.

Kief

Se di cannabis te ne intendi, le meraviglie del kief le conosci già.

Il kief sono i cristalli della cannabis, cioè i tricomi resinosi, che si accumulano quando triti le cime. Il bello del kief è che è comodissimo, soprattutto quando di cime ne hai poche.

Basta grattare il fondo del grinder per mettere insieme un bel mucchietto di kief. E puoi raccoglierne un po’ anche dagli steli. Spezzettali il più possibile e mettili in un sacchetto di plastica chiuso.

Tieni il sacchetto in freezer, aggiungi altri steli man mano che ne hai e ogni volta scuotilo con forza. Vedrai che a ogni scossa i cristalli congelati si staccano dagli steli. Piano piano il kief si accumula, proprio come nel grinder, pronto da usare!

Carta di canapa

Magari non lo sai, ma la carta di canapa ha una sua storia. Era popolarissima fino agli anni ’30, quando tutto quello che aveva a che fare con la cannabis venne sempre più stigmatizzato negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Si chiama di canapa, certo, ma se non ne hai puoi usare gli steli di marijuana e farti la carta da solo, senza troppo sbatti.

Ti basta un frullatore: metti la stessa quantità di steli e di carta normale. Aggiungi acqua quanto basta perché si mescolino bene. Quando il composto è il più omogeneo possibile, versalo in una vasca con il telaio per fare la carta.

Una volta steso il composto in modo uniforme sul telaio, scuoti piano la superficie finché la polpa non si distribuisce bene. Lascia asciugare e sgocciolare per circa 24-36 ore, poi stacca con cura il foglio e appendilo finché non è asciutto del tutto.

Stoppino di canapa

C’è chi sa che accendere con l’accendino ha i suoi effetti negativi sulla salute (i fumi di butano), e per questo lo stoppino di canapa è un’ottima alternativa, meno dannosa. E te lo puoi fare da solo con gli steli di marijuana.

Sfibra gli steli con delle forbici o una lama finché non ottieni delle fibre lunghe. Poi attorcigliale strette tra loro finché non comincia a formarsi una corda, piegando e torcendo con forza. Quando non riesci più a torcere, immergi la corda in un po’ di cera d’api e lasciala asciugare.