
Come capire se la tua pianta di marijuana è stata impollinata
Brattee gonfie, pistilli che cambiano colore e semi dove non dovrebbero esserci: i segnali che una femmina ha preso polline e cosa fare dopo.
Capisci che una pianta di marijuana femmina è stata impollinata quando le brattee si gonfiano, i pistilli scuriscono in fretta e dentro i fiori iniziano a comparire dei semi. Per un grower è una cosa da beccare subito, perché la pianta smette di pompare resina e si concentra sui semi: il raccolto ci perde in qualità e in quantità. L’impollinazione può essere voluta o capitare per sbaglio, e in tutti e due i casi cambia come crescono le cime.
Qui vediamo i segnali che ti dicono se una femmina ha preso polline, così hai le info che ti servono per sistemare la coltivazione e tirare fuori il massimo.

Quali segnali dicono che la pianta è stata impollinata?
Impollinazione e fecondazione possono essere un bel problema per chi coltiva erba, perché abbassano la qualità delle cime. Per questo devi capire il prima possibile se una femmina ha preso polline. Te ne accorgi guardando alcuni segnali precisi.
Le brattee si ingrossano
Uno dei primi indizi è che le brattee diventano più grandi. Le brattee sono le piccole strutture a forma di foglia che proteggono gli organi riproduttivi della femmina, ed è lì che si formano le cime. Per avere la conferma, apri una brattea con una pinzetta e guarda se dentro c’è un seme.
Il colore dei pistilli
Anche il colore dei pistilli ti dà qualche indizio. I pistilli, i «peletti» che sono gli organi riproduttivi del fiore, durante la fioritura di solito passano dal bianco all’arancione scuro o al rosso. Nei fiori impollinati, però, si scuriscono solo le punte dei pistilli, mentre il resto rimane bianco.
Se becchi questi segnali presto, puoi muoverti in fretta ed evitare che le piante femmine buttino tutta l’energia nei semi invece che in cime di qualità. E hai anche il tempo di correggere la rotta prima che sia troppo tardi, così il raccolto viene meglio.
Come si evitano impollinazione e fecondazione?
Per non far impollinare le tue femmine devi giocare d’anticipo e tenere sotto controllo i maschi e gli ermafroditi, cioè le femmine che producono polline. Nelle prime tre settimane di fioritura controlla spesso le piante, così trovi ed elimini qualsiasi maschio ci sia in mezzo.
In genere i grower fanno fuori i maschi appena li riconoscono, perché mettono a rischio il raccolto con un’impollinazione che nessuno vuole. Chi fa breeding, invece, può decidere di tenere i maschi insieme alle femmine per fare incroci mirati.
In quel caso di solito si separano i sessi per evitare impollinazioni per sbaglio. Per esempio, femmine in una stanza e maschi in un’altra, oppure, all’aperto, i maschi in un angolo lontano dalle femmine.
Anche così, un po’ di rischio resta sempre, perché il vento si porta il polline dove vuole. Quindi tieni gli occhi aperti e controlla bene i maschi: il rischio resta al minimo e le cime restano belle.
Cosa fare se le tue piante sono state impollinate?
Se le tue piante di cannabis sono state impollinate, muoviti subito, così non butti tempo e fatica in un raccolto che rischia di deluderti. Nella maggior parte dei casi la cosa migliore è eliminare sia i maschi sia le femmine impollinate e ripartire da zero.
Le cime impollinate si possono fumare?
Certo che sì! Trovare semi nelle cime che compri in un dispensario non è il massimo, ma le cime impollinate si fumano lo stesso, con qualche fastidio in più. Non c’è bisogno di buttarle. Ti costa un po’ di sbatti in più, ma i terpeni e i cannabinoidi di quei fiori te li godi comunque.
Quando raccogli cime impollinate devi togliere i semi. Puoi farlo a mano o con una pinzetta, facendo attenzione a toglierli tutti. Un’altra opzione è sbriciolare un po’ le cime, così i semi si staccano da soli e li tiri via più facilmente.

Puoi anche tagliare i fiori in pezzi più piccoli per togliere i semi. Usa le forbici da potatura per dividere le cime e tira via i semi man mano che escono. Quello che resta lo puoi fumare o usare per fare fumo con il ghiaccio secco.
Tieni presente che alcune persone possono essere sensibili al polline della cannabis, come succede con quello di altre piante. Se sei allergico al polline, meglio lasciar perdere le cime impollinate.
Proteggi i tuoi fiori dal polline se vuoi la qualità migliore. Le cime impollinate non reggono il confronto con quelle non fecondate, per diversi motivi:
- Sapore scarso: i fiori impollinati mettono l’energia nei semi invece che in una resina carica di terpeni, e il sapore ne esce più piatto.
- Meno THC: meno resina vuol dire meno cannabinoidi, THC compreso, quindi cime meno potenti.
- Fastidi vari: i semi possono rendere il fumo più aspro e irritante per la gola, e col calore rischiano pure di scoppiare, rovinandoti la fumata.
Come evitare l’impollinazione: i semi femminizzati
Se coltivi in casa e l’impollinazione ti preoccupa, l’industria della cannabis di oggi ha una soluzione: i semi femminizzati. Li trovi in un sacco di varietà classiche e ti tolgono lo sbatti di riconoscere e separare i maschi mentre la pianta cresce.
Con i semi femminizzati tutte le piante ti danno cime da fumare, purché arrivino da un venditore affidabile. Se vai su questa strada, puoi scegliere i semi più adatti alle caratteristiche della tua coltivazione e a quello che cerchi tu.
Si possono piantare i semi delle piante impollinate?
Se le tue piante hanno fatto semi, perché non usarli per far nascere altre piante? Si può fare, ma non è detto che convenga. Le varietà di qualità nascono da un breeding selettivo, che garantisce stabilità genetica e le caratteristiche giuste.
I semi nati da un’impollinazione accidentale, invece, possono darti piante poco affidabili, che rendono poco, hanno un sapore scarso ed effetti che non volevi. Detto questo, se hai tempo e risorse potrebbe valere la pena provarci: magari esce qualcosa di sorprendente.
Però occhio: piantare semi di piante impollinate per sbaglio può far uscire tratti ermafroditi nelle figlie. Vuol dire che potresti ritrovarti di nuovo con il problema dell’impollinazione nelle coltivazioni successive. Quindi è meglio non piantare semi di piante che si sono impollinate da sole, se vuoi coltivazioni future tranquille e senza sorprese.
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