Come proteggere le piante di cannabis outdoor da gelo, vento, pioggia e parassiti
COLTIVAZIONE

Come proteggere le piante di cannabis outdoor da gelo, vento, pioggia e parassiti

Il meteo cambia in un attimo e le bestie non chiedono il permesso: ecco come mettere al sicuro la tua coltivazione all’aperto.

DI Redazione CosechaLibre7 MIN DI LETTURA

Per proteggere una pianta di cannabis outdoor devi difenderla su quattro fronti: sbalzi di temperatura e gelate, vento, pioggia e umidità, parassiti e animali. Bastano un telo di plastica per le notti fredde e i temporali, tutori ben piantati, una recinzione e qualche pianta compagna. Il motivo è semplice: all’aperto le piante sono esposte, e il maltempo può fare danni seri.

Puoi guardare le previsioni per le prossime due settimane quanto vuoi, ma un temporale può arrivare dal nulla. Troppa pioggia, caldo, freddo esagerato o gelate trasformano le piante nel posto perfetto per parassiti e bestioline, e anche se le controlli tutti i giorni conviene avere qualche protezione. Quindi oggi ti raccontiamo come curare le piante di marijuana outdoor.

Cosa tenere a mente per curare una pianta di marijuana all’aperto

Proteggere le piante dal gelo è più facile di quanto pensi. Con un po’ di lavoro puoi tirare su una piccola serra per tenerle al riparo dal maltempo, affiancarle a piante compagne contro i parassiti o mettere una gabbia di rete metallica contro gli animali. Le piante possono essere attaccate anche da bestie più grandi, tipo talpe, gatti e cani, quindi la protezione giusta ti risparmia un sacco di pensieri.

La cannabis si stressa facilmente se resta a lungo in cattive condizioni, e quando succede la pianta può rallentare la crescita, mostrare segni di stress o addirittura diventare ermafrodita, e tutto questo si paga al raccolto.

Le piante di cannabis vanno in stress se prendono troppo freddo o troppo caldo, o se insetti e animali più grandi se ne mangiano dei pezzi.

Da cosa proteggerle (e come farlo)

In Argentina, da dove scriviamo, clima e ambiente cambiano tantissimo da una zona all’altra, e in Italia, tra Alpi e Sicilia, non è tanto diverso. Capire come curare una pianta in base al posto dove sta può essere complicato. Tenendo conto di questi elementi, però, saprai come proteggerla anche dalle gelate. Ecco i più importanti:

Caldo e freddo

Quando le piante restano a lungo con un caldo eccessivo, le foglie si arricciano per trattenere l’acqua che rimane; se va avanti per troppo tempo possono ingiallire, seccarsi fino a diventare croccanti e morire. Con il freddo estremo le foglie possono congelare, e se le temperature scendono troppo cala anche l’ossigeno disponibile, così la pianta cresce più lenta o smette proprio di crescere.

Per coprire le piante dalle gelate, soprattutto quelle notturne, la cosa migliore è coprire la coltivazione nelle notti in cui in zona è prevista la gelata. Come per gli acquazzoni improvvisi, va bene qualsiasi telo di plastica, da togliere al mattino così il sole asciuga le piante e riequilibra l’umidità accumulata durante la notte. 

Vento

Un po’ di vento serve alla cannabis per irrobustire fusto e rami, ma un vento forte può spezzare i rami e perfino sradicare la pianta, anche se coltivi in vaso all’aperto.

Per tenere al sicuro le piante outdoor puoi usare queste tecniche:

  1. Una delle più usate dai grower è legare le piante a pali o tutori piantati nel terreno.
  2. Se la zona è molto ventosa, puoi costruire una specie di recinto con corde e paletti per dare più sostegno alle piante outdoor.
  3. Conviene anche piantare vicino a siepi o arbusti che smorzano il vento, o montare pannelli frangivento in plastica che fermano le correnti.
  4. Spostare i vasi in modo che le piante stiano più riparate, vicino ai muri. 
  5. Tenere le piante basse, cioè potarle. Così non crescono troppo in altezza e in più la produzione sale tra il 10 % e il 20 %, perché la pianta si sviluppa in orizzontale. Questa potatura va fatta dalla seconda settimana di crescita vegetativa in poi.

Da quel momento e fino alla seconda settimana di fioritura puoi usare diverse tecniche: dalla cimatura, togliendo circa 10 centimetri dalla punta del fusto, alle tecniche di piegatura per farla diventare più folta. La cosa più importante è potare in modo controllato lungo tutta la coltivazione, senza concentrare i tagli in pochi giorni, così la pianta si riprende tra un taglio e l’altro e non va troppo in stress.

Pioggia

La pioggia alza l’umidità e, con il clima giusto, la pianta può riempirsi di insetti o di muffa; parassiti come la mosca bianca, gli acari o i moscerini dei funghi possono danneggiarla seriamente o farla fuori in poco tempo.

Per evitarlo, la cosa migliore è coprirle anche dalla pioggia. Usa un tendone o un telo di plastica quando le previsioni segnalano forti sbalzi di pressione e quindi probabili temporali. Il materiale e il modo di montarlo dipendono da se ti serve una protezione temporanea o una che resti fino alla fine della coltivazione.

Se deve stare su solo per un po’, per garantire una buona ventilazione e non far ristagnare l’umidità puoi usare qualsiasi telo o tendone che hai in casa, montato a più di 30 centimetri dalle piante. Se invece vuoi una cosa fissa, ti serve una serra.

Se coltivi in vaso e le piante si sono prese l’acqua, conviene distanziarle un po’ così l’aria circola meglio e si asciugano prima.

Parassiti

Tanti insetti si nutrono di cannabis: alcuni si eliminano più facilmente di altri, ma tutti danneggiano la pianta. In più la cannabis può prendere la muffa, quindi tenerla al sicuro è d’obbligo se vuoi un raccolto come si deve.

Animali

Quando coltivi all’aperto devi pensare anche agli animali. Talpe, conigli e perfino cani e gatti vanno matti per le piante di cannabis, quindi servono le giuste precauzioni.

A seconda del problema ci sono modi semplici ed efficaci per proteggere le piante, dalla serra al farsi aiutare dalla natura. Col tempo i grower si sono inventati come tirare su cime di prima qualità all’aria aperta, più qualche trucco per difendere le piante dal freddo.

Consigli pratici per proteggere le piante

  • Una serra si costruisce senza troppo sbatti: essendo una struttura coperta è la protezione antigelo ideale, perché ripara le piante da pioggia, neve, vento e maltempo in generale.
  • Un’altra opzione è la consociazione, cioè affiancare alla cannabis altre piante: lavanda, basilico e menta producono sostanze che aiutano a tenere lontani gli insetti.

L’odore forte di alcune di queste piante spinge gli insetti a cercarsi da mangiare altrove. Occhio però, perché certe piante si allargano in un attimo e rubano spazio alla marijuana: meglio tenerle in vaso.

Alcuni insetti attaccano le piante, ma altri le difendono: usare insetti utili, insieme alle piante compagne, è un buon modo naturale per liberarsi dei parassiti.

  • Se intorno ci sono animali, ti chiederai come proteggere le piante da cani, gatti, conigli e compagnia. La soluzione è una recinzione in rete metallica, perfetta per tenere la marijuana outdoor al riparo dagli animali più grandi che potrebbero mangiarsela. Molti sono attirati dalle piante di cannabis e, vista la stazza, possono farle fuori in fretta.

  • La farina fossile (terra di diatomee) è una roccia sedimentaria naturale che si presenta come una polvere bianca finissima. È fatta quasi tutta di diatomee, i resti fossili di minuscoli organismi marini. Aggiunta al terriccio dà diversi vantaggi: i tre principali sono ritenzione idrica, assorbimento dei nutrienti e controllo dei parassiti.

Le coltivazioni outdoor, soprattutto, ci guadagnano dalla natura fine e abrasiva della farina fossile, un’ottima alternativa senza insetticidi. Funziona rovinando piano piano l’esoscheletro dei parassiti, che si disidratano e muoiono lentamente. Visto che non contiene sostanze chimiche, gli insetti non possono sviluppare resistenza, come a volte succede con i pesticidi chimici.

  • Coltivare all’aperto ha tanti vantaggi, ma ci sono misure di sicurezza minime da prendere se non vuoi rischiare di restare senza raccolto. A seconda dello spazio, puoi combinare alcuni di questi metodi per tenere le piante al sicuro in ogni momento.

Continua a leggere i nostri ultimi contenuti.