Quanto deve durare la concia? Il calendario delle cime fino a 6 mesi
COLTIVAZIONE

Quanto deve durare la concia? Il calendario delle cime fino a 6 mesi

Da 7 a 12 giorni di essiccazione, poi barattoli aperti due volte al giorno, una volta al giorno per due settimane e pazienza: i tempi giusti della concia, passo per passo.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

La concia delle cime dura almeno 2-3 settimane in barattolo, ma tra le 4 e le 8 settimane sapore e aroma migliorano parecchio, e la qualità può continuare a salire fino a 6 mesi. Prima ci vogliono 7-12 giorni di essiccazione, finché i rametti si spezzano invece di piegarsi. Nella coltivazione di cannabis, è questo passaggio lento e controllato che tira fuori il meglio da sapore, profumo e cannabinoidi.

Azzeccare i tempi della concia è quello che decide se avrai cime così così o una fumata che ti ricorderai. Ecco quanto deve durare ogni fase e cosa fare giorno per giorno.

Che differenza c’è tra essiccazione e concia?

Essiccare vuol dire togliere l’umidità alle cime perché si possano fumare come si deve. La concia viene dopo: si tengono le cime in contenitori chiusi per almeno due settimane per migliorarne sapore e aroma.

Perché essiccazione e concia sono così importanti?

Servono a dare qualità al prodotto finale e a farlo durare. I fiori freschi sono pieni d’acqua, e fumarli è un’esperienza pessima. Togliendo l’umidità migliora il sapore e cala il rischio di muffa.

L’essiccazione serve a togliere l’umidità in superficie, mentre la concia abbassa quella interna e fa conservare l’erba a lungo. In più, si dice che durante la concia zuccheri e amidi in eccesso si degradino, e il fumo diventa più morbido e saporito.

In breve: essiccazione e concia sono due passaggi che non puoi saltare se vuoi un’erba buona da godere.

Quanto tempo ci vuole per essiccare bene la cannabis?

La durata dell’essiccazione cambia a seconda di vari fattori. Conta molto la grandezza delle cime: quelle grosse e dense ci mettono di più delle piccole.

Conta anche come tagli le piante: i rami grandi trattengono più acqua e quindi seccano più lentamente di quelli piccoli o delle cime singole.

Temperatura, umidità e ricambio d’aria nella stanza dove essicchi cambiano i tempi. In generale, tenendo conto di tutto questo, l’essiccazione dura tra 7 e 12 giorni.

Come capisco se le cime sono secche e pronte per la concia?

Un trucco semplice è provare a piegare un rametto. Se si spezza, le cime sono secche e pronte per la concia. Se invece si piega, devono seccare ancora un po’ prima di passare alla fase successiva.

Come si fa la concia delle cime?

Quando le cime sono secche e manicurate, si mettono in barattoli capienti a bocca larga, lasciando spazio per l’aria. I barattoli vanno tenuti al buio e all’asciutto e controllati ogni giorno, per almeno due settimane, per beccare subito eventuali segni di muffa.

In questa fase i barattoli si aprono per far cambiare l’aria e si tolgono le cime con la muffa, così non contagiano le altre.

Qual è l’umidità giusta per la concia nei barattoli di vetro?

Durante la concia si consiglia un’umidità del 62 %: reidrata appena le cime, ne migliora sapore e morbidezza e tiene lontana la muffa.

Quanto dura la concia?

Molti grower conciano l’erba per circa un mese, ma una concia lunga, da 4 a 8 settimane, può migliorare parecchio sapore e aroma delle cime.

Il modo migliore per fare la concia, passo per passo

Adesso che hai chiare queste basi, è il momento di metterle in pratica. In sostanza la concia è un gioco di equilibrio: aprire e chiudere i barattoli al momento giusto.

Mettendo i fiori secchi in barattoli di vetro ermetici crei un ambiente controllato. Il barattolo chiuso fa sì che l’umidità rimasta all’interno delle cime reidrati l’esterno, senza però farle diventare troppo umide. L’obiettivo finale è un fumo morbido e pieno di sapore.

Passo 1: manicure delle cime

Per cominciare devi preparare bene i fiori. Se hai essiccato le cime una per una, sei già pronto per la concia. Se invece le hai seccate sui rami, devi tagliarle. Separa ogni cima e togli le foglioline zuccherine.

Passo 2: metti le cime nei barattoli

Poi metti le cime in contenitori ermetici. I barattoli di vetro con chiusura ermetica sono perfetti, perché ti fanno vedere le cime durante tutto il processo.

Riempi il barattolo senza pressare, fino a circa il 75 % della capienza. Lasciare spazio per l’aria è fondamentale. Questo è anche il momento giusto per controllare se le cime sono abbastanza secche: scuoti piano il barattolo. Se le cime si muovono libere dentro il vetro, puoi andare avanti. Se invece restano appiccicate tra loro, hanno ancora troppa umidità fuori e devono seccare ancora.

Passo 3: concia con l’umidità giusta

Chiudi i barattoli con il coperchio e mettili in un posto fresco e buio, al riparo da muffa e altri rischi. L’ideale è un armadio o una stanza intorno ai 21 °C; dentro i barattoli l’umidità relativa deve stare tra il 60 e il 65 %. Il modo migliore per tenerla d’occhio è un igrometro, lo strumento che misura l’umidità, in ogni barattolo.

Passo 4: aggiusta l’umidità

Nei primi giorni controlla le cime due volte al giorno. Guarda attraverso il vetro e stai attento a qualsiasi segno di muffa. Ogni volta che controlli, apri i coperchi per qualche minuto e fai entrare aria fresca. Tieni d’occhio gli igrometri: se segnano 60-65 %, vai avanti così.

Se invece l’umidità è alta, lascia i coperchi aperti per circa 3 ore, così esce quella in eccesso. Se è bassa, tieni i barattoli chiusi più a lungo senza aprirli per cambiare l’aria. Se non riesci a farla salire, metti una bustina per l’umidità nei barattoli che ne hanno bisogno.

Passo 5: l’ultima parte della concia

Per le 2 settimane successive continua ad aprire i barattoli una volta al giorno, tenendo l’umidità al livello giusto. Dopo circa 3 settimane le cime sono ben conciate e pronte.

Ma chi ha più pazienza viene premiato. La qualità dei fiori continua a migliorare fino a un massimo di 6 mesi di concia.