COLTIVAZIONE

Le migliori lampade LED per coltivare indoor: i pannelli made in Argentina

Una carrellata dei pannelli LED argentini più usati dai grower per l’autoproduzione indoor di cannabis, con pregi e difetti di ognuno.

DI Redazione CosechaLibre5 MIN DI LETTURA

Il miglior pannello LED in assoluto non esiste: dipende da quanto vuoi spendere e da quanto è grande la tua growbox. Qui mettiamo a confronto modelli argentini come Bioled RG-1101, Mars SunFlash 153, Santa Planta Trébol 150w e GS Master Led MX150, tutti usati dai grower che coltivano in casa in Argentina.

Il boom dell’autoproduzione durante il lockdown ha spinto un sacco di gente a coltivarsi le sue piante di cannabis. In Argentina l’uso terapeutico è legale e, con la registrazione al REPROCANN (il registro argentino della cannabis terapeutica), lo è anche la coltivazione a quello scopo. Così l’illuminazione per l’orticoltura ha preso il volo, fino a far nascere un gruppo sempre più grande di aziende tecnologiche argentine che si contendono il mercato.

Perché la luce LED è così buona per l’indoor?

La tecnologia LED, famosa per l’alta efficienza e la lunga durata, è apprezzatissima anche perché fa risparmiare un bel po’ di energia: vuol dire meno spese in bolletta e un impatto minore sull’ambiente.

La luce artificiale a LED ti permette di far crescere meglio le piante, perché allunghi il fotoperiodo quando le ore di luce sono poche e così aumenti la quantità di luce giornaliera di cui hanno bisogno.

Cannabis in fioritura sotto luce LED

La luce artificiale serve anche a controllare o bloccare la fioritura nei trattamenti a giorno lungo/giorno corto e, in più, può sostituire del tutto la luce naturale negli ambienti chiusi.

Perché i LED a basso consumo contano così tanto?

Quando negli anni ’70 si è cominciato a coltivare cannabis con la luce artificiale, nessuno immaginava che sarebbe diventata uno dei fattori chiave di una coltivazione indoor. Da allora sono state provate un’infinità di lampade diverse, alcune più efficienti di altre. Oggi i LED sono diventati la scelta migliore.

La qualità della luce è una delle tante cose importanti da tenere d’occhio quando coltivi cannabis. E lo stesso vale per la quantità. Tieni presente che la pianta non cresce e non si sviluppa solo grazie alla fotosintesi. Per uno sviluppo al top contano la zona PAR, gli UV (UV-B e UV-A) e anche quello che c’è oltre il PAR, fino alla zona del rosso lontano, sopra i 700 nm.

E contano le combinazioni tra lunghezze d’onda diverse, per esempio il rapporto tra blu e verde e soprattutto quello tra rosso e rosso lontano.

Queste lunghezze d’onda e i rapporti tra loro danno alla pianta informazioni sull’ambiente intorno: per esempio, quando cambia il rapporto tra rosso e rosso lontano la pianta si accorge che ha delle vicine e allunga il fusto per prendersi più luce possibile. Per questo sarebbe più corretto parlare di radiazione fotobiologicamente attiva per la luce che arriva fino ai 780 nm.

Quali sono i migliori pannelli LED per l’indoor in Argentina?

Bioled: RG-1101

Questo mostriciattolo che arriva dalla provincia argentina si chiama RG-1101 ed è noto come il «gemello siamese» di Bioled. Ha due pannelli Osram che si accendono separatamente (così puoi lavorare con mezza lampada finché le piante non sono cresciute) e monta sempre driver Philips.

BioLed nasce dalla fusione tra Rosario Grow e una piccola fabbrica di famiglia di circuiti stampati: know-how cannabico e indipendenza tecnologica.

MARS: SunFlash 153

Sempre all’insegna dell’industria locale, ecco Mars, azienda di optoelettronica di La Plata, che ha sviluppato questa lampada a forma di «griglia» (perfetta per indoor da 80x80) con una distribuzione della luce in stile Farmer’s Choice, così il LED a basso consumo arriva in ogni angolo della growbox. È famosa perché combina quattro tipi di LED ad alto CRI.

Così la SunFlash 153 promette di riprodurre il 95 % delle caratteristiche della luce del sole.

SANTA PLANTA: Led Trebol 150w

Passiamo a un pezzo grosso, uno dei nomi più pesanti della scena cannabica argentina: Santa Planta, distributore che rifornisce 800 growshop in tutto il paese e che si è fatto conoscere ancora di più lanciando la Trébol 150w per conquistare la fascia popolare del mercato.

Dentro, il modello ha due moduli: blu (Deep Blue) per la crescita e rossi (HyperRed + FarRed) per la fioritura.

GROWTECH: Panel 300W

È il pannello che ti rifilano col primo kit di coltivazione. Growtech si è fatta strada sul mercato con lo slogan «attacca la spina e coltiva!» e con questo LED COB Full Spectrum, diventato famoso per la sua luce viola e per il prezzo (è uno dei più economici in circolazione). Ma è diventato famoso anche perché può scaldare troppo, i chip si bruciano facile e ti dà la scossa se non lo stacchi prima di metterci le mani sotto.

Pianta di cannabis in fioritura in growbox

GS ILUMINACIONES: Master Led MX150

Questa è la lampada che si è messa la maglia numero 10. Chi se ne intende la consiglia per ottenere i primi risultati da professionista: monta LED Cree specifici per la coltivazione indoor
(con più luce bianca, che spinge al massimo la fotosintesi), è impermeabile e ha due anni di garanzia. E l’assistenza post-vendita di GS vale ogni peso speso.

Led Solux Kappa 100W

Le lampade Led Solux Kappa 100W misurano 92 x 11 cm e pesano 6 kg. La barra ha 4 LED COB Citizen con la migliore tecnologia a spettro misto e alette in alluminio per un raffreddamento passivo che non ha bisogno di nessuna ventola. In più oggi esiste una nuova versione da 150W, con una marcia in più di potenza. Si può mettere tranquillamente tra i migliori pannelli LED per la coltivazione.

Ha una temperatura colore di 2700 K, una vita utile di circa 50.000 ore ininterrotte e una resa dichiarata di 1,8 grammi per watt.

In più, tanti grower ne lodano la silenziosità e dicono che è diventata uno strumento fondamentale per la fioritura delle piante di cannabis. Non chiede nemmeno manutenzione: basta tenerla pulita.