Cos’è una cima di marijuana (e come capire se è buona)
COLTIVAZIONE

Cos’è una cima di marijuana (e come capire se è buona)

La cima è il fiore della cannabis seccato e conciato: cosa la distingue dal fiore fresco, come si usa e i segnali di colore, odore, sapore e tricomi che ti dicono se vale.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

La cima di marijuana è il fiore della pianta femmina di cannabis raccolto, seccato e conciato: è la parte che si fuma, si vaporizza o si usa per estratti ed edibili. È ricoperta di tricomi, le ghiandole di resina che producono i cannabinoidi e i terpeni responsabili di effetto e sapore. Qui sotto trovi la differenza tra cima e fiore fresco, gli usi e come capire se una cima è di qualità.

Cos’è una cima?

Una cima è la parte della pianta di cannabis che si raccoglie, si secca e si concia per consumarla. Detto semplice, è il «fiore», la parte fumabile della marijuana. Le cime cambiano per dimensioni, forma, aroma e densità, e la qualità si giudica proprio da queste caratteristiche. Sono coperte di tricomi, piccole ghiandole che producono i cannabinoidi e i terpeni da cui dipendono effetti e sapore.

Che differenza c’è tra cima e fiore

La differenza sta nella maturazione e nella preparazione. Le cime sono i fiori della cannabis già seccati e conciati, mentre «fiori» indica le parti della pianta ancora fresche e in crescita. Le cime sono pronte da usare subito, fumate o vaporizzate, e di solito hanno una concentrazione di cannabinoidi più alta dei fiori freschi.

A cosa servono le cime di cannabis

Chi usa cannabis le cime le ama per potenza e qualità. Gli usi più comuni:

1. Consumo diretto: le cime si fumano in una canna o in una pipa, oppure si vaporizzano per inalarne cannabinoidi e terpeni.

2. Estratti: con le cime si fanno tanti concentrati di cannabis, come shatter, wax e oli, con diversi metodi di estrazione. Sono roba famosa per la potenza.

3. Edibili: le cime servono anche per gli edibili. Prima però vanno decarbossilate, per attivare i cannabinoidi prima di metterle in ricetta.

In sintesi

Le cime sono la parte fondamentale della pianta di cannabis, apprezzate per potenza e versatilità. Sono il modo più diffuso di consumare cannabis: fumate, vaporizzate o usate come materia prima per concentrati ed edibili. La qualità si giudica da aroma, colore e densità dei tricomi, ed è per questo che sono al centro della cultura cannabica.

Che parte della cima si fuma?

Della cima si fuma in genere il fiore della pianta di marijuana. È la parte con la concentrazione più alta di tricomi, cannabinoidi e terpeni, quella che dà potenza e sapore. I tricomi sono piccole ghiandole di resina che ricoprono i fiori e producono cannabinoidi come THC e CBD, oltre ai terpeni che danno a ogni varietà il suo aroma e il suo sapore.

Quando giri una canna o carichi una pipa o un vaporizzatore con le cime, stai usando proprio il fiore. È la parte che si accende o si scalda per liberare i principi attivi da inalare o vaporizzare.

Il fiore va distinto dal resto della pianta, come fusti e foglie, che hanno anche loro dei tricomi ma in quantità molto più basse. I fiori sono la parte più preziosa e ricercata della marijuana, per potenza e qualità.

Se vivi in un paese dove la vendita di cannabis è regolamentata, trovare cime di qualità è probabilmente facile. Basta andare in un growshop o in un dispensario e chiedere da dove arriva la cima che stai per comprare, che varietà è, quanto THC o CBD ha, e così via. 

Ma se sei un grower «old school», di quelli che si coltivano in casa la roba per la canna o per l’olio, il modo migliore per capire se una cima è di qualità è usare i sensi che la natura ci ha dato e imparare a osservarla e analizzarla.

Come si capisce la qualità dell’erba?

Capire se l’erba è buona può sembrare un’impresa per chi è appena entrato nel mondo della cannabis. Ma non è complicato. Ecco le cose da guardare per analizzare le tue cime.

Colore

Le cime migliori, quelle fresche e potenti, di solito sono verdi o quasi del tutto verdi. In una buona cima possono comparire anche sfumature blu, rosse, arancioni e viola, purché non siano segni di funghi. Ma una cima non dovrebbe mai essere marrone.

L’erba marrone è segno di bassa qualità: vuol dire ossidazione e quindi degradazione di cannabinoidi, terpeni e altri composti importanti. Quando la cima invecchia e si ossida, il THC si trasforma in CBN (cannabinolo) e l’effetto psicoattivo cala. La canna ti farà venire più sonno che altro, ed è anche difficile da fumare perché brucia in fretta. Il fumo diventa denso e pesante e può farti tossire di brutto. 

Odore

L’odore intenso e inconfondibile della cannabis è uno dei segnali che ti dicono: «questa cima è roba buona».

Un modo per capire se hai per le mani erba scadente è quando le cime sanno di umido o di muffa, perché potrebbero esserci funghi, e fumarla diventa pericoloso. Se la cannabis ha poco o nessun odore, probabilmente è stata esposta a troppo ossigeno, che ha degradato i suoi composti aromatici (e psicoattivi).

Sapore

Al di là delle note di una cima, pino, formaggio o cioccolato che siano, una cosa è sicura: un’erba di qualità deve avere un sapore vivo e fresco.

Se la cima sa di cattivo, probabilmente ha avuto problemi di umidità o di essiccazione, e quindi sa di muffa o di funghi. Se la canna ha un sapore sgradevole, meglio non fumarla. Inalare muffa e altri contaminanti può far ammalare e fare danni seri ai polmoni.

Tricomi

Un altro segnale di erba di alta qualità è un fiore pieno di tricomi. Più è spesso lo strato di tricomi, più l’erba è potente. Idealmente i tricomi (quella che chiamiamo resina) dovrebbero essere bianco latte, brillanti, e al microscopio o con una lente sembrare cristalli ben formati.

In una cima buona probabilmente vedi resina o tricomi già a occhio nudo, ma con una lente li vedi molto meglio e più nel dettaglio. I tricomi contengono la maggior parte dei terpeni e dei cannabinoidi che fanno una cima saporita e potente.

Altri segnali di cime di alta qualità: niente semi, pistilli arancioni o ambra, fumo che scende morbido in gola e aspetto resinoso. 

Per essere sicuro di avere cannabis di alta qualità, è indispensabile controllare la coltivazione tutti i giorni: la stanza o l’orto devono avere le condizioni giuste perché le piante crescano sane, e bisogna prevenire i parassiti, i funghi e i problemi di umidità durante essiccazione e concia.