Cime di qualità: come giudicarle con occhi, naso e lente
COLTIVAZIONE

Cime di qualità: come giudicarle con occhi, naso e lente

Per chi si coltiva l’erba in casa: colore, odore, sapore e tricomi per capire se le tue cime valgono, e le tre fasce di qualità, dal mattone pressato alla roba top.

DI Redazione CosechaLibre6 MIN DI LETTURA

Per capire se una cima è buona devi guardarne il colore, annusarla, assaggiarla e controllare quanti tricomi ha. Verde, con un odore deciso, sapore fresco e tanti tricomi bianchi vuol dire qualità; marrone, senza odore o con sapore di muffa vuol dire erba degradata o con funghi.

Se vivi in un paese dove la vendita di cannabis è regolamentata, trovare cime di qualità è probabilmente facile. Basta andare in un negozio autorizzato e chiedere da dove arriva la cima che stai per comprare, che varietà è, quanto THC o CBD ha, e così via. 

Ma se sei un grower «old school», che raccoglie in casa per farsi la sua canna o il suo olio, il modo migliore per capire se una cima è di qualità è usare i sensi che madre natura ti ha dato e imparare con quelli a osservare una cima di marijuana e analizzarla.

Come si giudica la qualità dell’erba?

Capire se l’erba è di buona qualità può sembrare un’impresa per chi è appena entrato nel mondo della cannabis. Ma non è complicato. Ecco le cose a cui stare attento quando analizzi le tue cime.

Colore

Le cime migliori, quelle fresche e potenti, di solito sono verdi, o quasi del tutto verdi. In una buona cima possono comparire anche sfumature blu, rosse, arancioni e viola, purché non siano segni di funghi. Ma una cima non dovrebbe mai essere marrone.

L’erba marrone è segno di scarsa qualità, per via dell’ossidazione e della degradazione di cannabinoidi, terpeni e altri composti importanti. Quando la cima invecchia e si ossida, il THC si trasforma in CBN (cannabinolo), che è solo leggermente psicoattivo, e la cima perde buona parte della botta. La canna ti farà venire più sonno che altro, ed è anche difficile da fumare perché brucia veloce. Il fumo diventa denso e pesante e ti può far partire la tosse. 

Odore

L’odore intenso e inconfondibile della cannabis è una delle cose che ti dicono: «questa cima è bella buona».

Un modo per capire che hai in mano erba scadente è quando le cime sanno di umido o di muffa, perché potrebbero esserci funghi, e fumarla diventa pericoloso. Se la cannabis ha poco o nessun odore, probabilmente è stata esposta a troppo ossigeno, che ha degradato i suoi composti aromatici (e psicoattivi).

Sapore

Al di là delle note di sapore che può avere una cima, tipo pino, formaggio o cioccolato, una cosa è certa: un’erba di qualità deve avere un sapore vivo e fresco.

Se la cima sa di cattivo, probabilmente ha avuto problemi di umidità o di essiccazione, e quindi sa di muffa o di funghi. Se la canna ha un sapore sgradevole, meglio non fumarla. Inalare muffa e altri contaminanti può far ammalare e fare danni seri ai polmoni.

Tricomi

Un altro segnale di erba di alta qualità è un fiore pieno di tricomi. Più è spesso lo strato di tricomi, più l’erba è potente. L’ideale è che i tricomi (la resina, per capirci) siano bianco latte, lucidi, e che al microscopio o con la lente sembrino cristalli belli formati.

In un’erba buona probabilmente vedi resina o tricomi su qualche cima anche a occhio nudo, ma una lente ti aiuta a vederli meglio e nel dettaglio. Nei tricomi c’è la maggior parte dei terpeni e dei cannabinoidi che fanno una cima saporita e potente.

Altri indizi di cime di alta qualità: niente semi, pistilli arancioni o ambrati, fumo che scende morbido in gola e aspetto resinoso. 

Per essere sicuro di avere cannabis di alta qualità, devi controllare la coltivazione ogni giorno: la stanza o l’orto devono avere le condizioni ideali perché le piante crescano sane, e devi prevenire i parassiti, i funghi e i problemi di umidità durante essiccazione e concia. 

Le fasce di qualità delle cime

Le cime si possono dividere in diverse fasce di qualità. Si può parlare di quanto sono appiccicose, del profilo di terpeni, del sapore, della consistenza e di un sacco di altri fattori. Per semplificare, ecco tre categorie base: qualità bassa, media e top.

Qualità bassa

Le cime di bassa qualità hanno un aspetto pietoso, soprattutto perché fanno viaggi lunghissimi chiuse in pacchetti piccoli. Sono i famosi «mattoni», e di solito arrivano a destinazione come erba pressata o cubetti compatti. Si riconoscono così:

  • Aspetto: poco colorata, di solito scura con toni parecchio marroni.
  • Al tatto: pesa poco, si sfalda e quando la tocchi si sente che non è stata seccata bene; se non appiccica vuol dire che i tricomi sono pochissimi o non ci sono.
  • Odore: quando senti qualcuno dire «le mie cime non sanno di niente», drizza le antenne: se non c’è odore mancano i terpeni, magari degradati, e possono esserci di mezzo umidità e muffa.
  • Sapore: sono troppo aggressive per la gola e hanno un sapore amaro, terroso e speziato.
  • Effetti: un po’ di botta la danno, ma probabilmente hanno meno THC.

Qualità media

Qui rientrano le cime che fanno soprattutto i grower casalinghi di tutto il mondo, con una concimazione fatta come si deve, annaffiature giuste e il resto. Ma il segreto è metterci impegno e dedizione. Rispetto all’erba di bassa qualità, queste cime si distinguono così:

  • Aspetto: cime di un verde più chiaro, uno strato lucido di tricomi, forma tondeggiante e sana, pistilli arancioni che spuntano. Potrebbero avere troppe foglie zuccherine lasciate apposta per gonfiare le cime.
  • Al tatto: di solito compatta e appiccicosa, ma se la stringi torna com’era.
  • Odore: piacevole e forte, ma non da stordirti.
  • Sapore: senti i terpeni a ogni tiro.
  • Effetti: con tanti tricomi e cannabinoidi, la botta è parecchio più forte di quella dei mattoni.

Qualità alta (top)

L’erba top ha un sapore intenso ed effetti da paura. Di solito viene da coltivazioni professionali e breeder esperti in posti come la California del nord, la Spagna e l’Olanda.

Se cerchi le cime migliori, ecco cosa guardare:

  • Aspetto: manicure perfetta, cime come pepite, colorate, pistilli arancione acceso e uno strato di tricomi che sembra brina.
  • Al tatto: grandi, appiccicose e con l’umidità giusta.
  • Odore: profilo di terpeni complesso, intenso, skunk: un consiglio? Chiudi le finestre quando la fumi.
  • Sapore: i terpeni sono così saporiti che ti svegliano le papille.
  • Effetti: i profili di cannabinoidi danno esperienze diversissime, dalla botta psicoattiva potente fino a sensazioni di testa lucide tipiche del CBD.